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L’ex Suarez sullo scudetto: “Ci sarà una battaglia tra due squadre”

Uno dei grandi ex nerazzurri della storia, Luisito Suarez, intervistato da La Gazzetta dello Sport, parla dell’Inter e del campionato appena iniziato.

Luisito, tocca il tema scudetto e sembra essere abbastanza sicuro di come andrà a finire.

Getty Images, Denzel Dumfries

Sullo scudetto: Secondo me questo duello a strisce rossonerazzurre sarà il motivo conduttore della stagione, penso a un bis dell’anno scorso. A un lungo derby per conquistare la seconda stella, il che rende la sfida ancora più affascinante. Non so indicare una favorita, partono alla pari, pur con caratteristiche diverse. La Juve la colloco un gradino sotto, come Roma, Napoli, Lazio. Per tutte bisogna attendere gli sviluppi del mercato, però. Magari arrivano altri big come Di Maria”.

Sulle differenze tra Inter e Milan: “L’Inter ha di nuovo una coppia gol ben definita. Il ritorno di Lukaku significa ricevere potenzialmente tra i 18 e i 20 gol. Che sommati a quelli di Lautaro, uno che va di sicuro in doppia cifra, portano l’attacco oltre i trenta. Dzeko farà sempre la sua parte, ma le gerarchie sono chiare. E un altro elemento pro Inter è la motivazione. L’anno scorso si è perso lo scudetto tre volte: nel derby addirittura dopo il dominio totale; nel post derby caratterizzato dalla crisi di risultati. E poi, certo, a Bologna. Ma molto poi”.

Nel Milan al traguardo dei trenta gol e passa si può arrivare col contributo di più attaccanti perché se Giroud e Rebic magari non superano i venti si sopperisce con l’organizzazione di Pioli e la sua attenta e sapiente rotazione dei giocatori agili e veloci come Leao, Theo, Saelemaekers e Messias. Più l’imprevedibilità di Brahim Diaz“.

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Su Inzaghi che spera non ci siano cessioni importanti come Skriniar e Dumfries dice: “L’allenatore ha esposto in maniera chiara una sua esigenza, poi ci sono le esigenze finanziarie della proprietà. Bisogna aspettare incrociando le dita: stiamo parlando di due giocatori importanti. L’uscita di Perisic ha aperto già un problema di non poco conto perché il croato è stato un trascinatore per l’intero campionato scorso. Vedremo se Gosens o lo stesso Dimarco riusciranno a imporsi“.