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Cessione Pinamonti, impatto a bilancio: cosa cambia per l’Inter

Mancava solo l’annuncio, che è arrivato con un comunicato pubblicato dal club: Andrea Pinamonti è ufficialmente un giocatore del Sassuolo.

A poco meno di 2 giorni dal calcio d’inizio del nuovo campionato, che sarà inaugurato con il match tra Milan e Udinese di sabato alle 18:30, non si ferma infatti il calciomercato delle società di Serie A.

Oggi, attraverso una nota diffusa sul sito dei neroverdi e su tutti i social connessi alla squadra, è stato quindi ufficializzato il trasferimento dell’ormai ex attaccante dell’Inter, che approda nel club di proprietà della famiglia Squinzi con la formula del prestito con obbligo di riscatto.

Nello specifico, dopo la lodevole stagione disputata all’Empoli, Pinamonti ha firmato un contratto che lo lega al Sassuolo fino al 2027, e ora è pronto a cominciare una nuova avventura.

Pinamonti Calciomercato Inter

LE CIFRE

Dopo l’ufficialità del passaggio del giocatore dall’Inter al Sassuolo, ci ha pensato il sito Calcio e Finanza a spiegare come l’operazione influisce sul bilancio dei nerazzurri.

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Ecco quanto si legge: “Per quanto riguarda l’impatto a bilancio, dipenderà dalle condizioni dell’operazione: se l’obbligo di riscatto scatterà senza condizioni, allora l’Inter dovrà iscrivere subito la plusvalenza, che sarebbe pari a circa 9,5 milioni di euro. Lo stesso il club nerazzurro dovrà fare nel caso in cui l’obbligo di riscatto fosse legato a condizioni pressoché certe (ad esempio, il primo punto del Sassuolo in un determinato momento)“.

Diverso sarebbe il discorso invece nel caso in cui l’obbligo di riscatto fosse legato a condizioni non certe, come ad esempio la salvezza del Sassuolo, per cui comunque l’Inter dovrebbe aspettare almeno la fine del campionato. In questo caso, il club nerazzurro registrerebbe la plusvalenza nel momento in cui scatterà l’obbligo di riscatto: al 30 giugno 2023, il valore di Pinamonti sarà pari a circa 5,6 milioni e da lì andrà calcolata la plusvalenza”.

Gabriella Ricci