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Vidal senza freni: “Non è un centro di schiavitù!”

Arturo Vidal, in un’intervista rilasciata al sindacato dei calciatori Fifpro, ha espresso un giudizio sul calcio moderno, attaccandone in particolar modo la gestione.

LE PAROLE

Il centrocampista nerazzurro, facendo leva sull’organizzazione a suo avviso errata dei calendari, ha parlato di quanto sia importante tutelare la salute mentale dei giocatori, spesso sottoposti a troppo stress: “Tutte queste partite mettono a rischio la nostra incolumità, perché riducono le nostre prestazioni e abbreviano le nostre carriere. Questa situazione colpisce soprattutto i giocatori che devono percorrere lunghe distanze, come i sudamericani. Come in qualsiasi lavoro, è importante allontanarsi da ciò che svolgiamo quasi tutto l’anno“.

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I nostri sindacati ci informano da molto su questo problema – ha aggiunto – e sappiamo che misurano la saturazione delle partite, monitorando i minuti che i giocatori giocano consecutivamente. Non possiamo essere esposti a questi parametri: il calcio è una festa sociale, non un centro di schiavitù“.

Gabriella Ricci