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Dal derby a Bologna, passando per Liverpool: cosa è successo?

L’Inter si lecca le ferite e rimugina su uno scudetto sfumato e che, a onor del vero, è stato buttato via.

Con questo non si vuole assolutamente sottovalutare il grande lavoro del Milan e i meriti della squadra di Pioli.

Ciò che salta all’occhio, e alla mente, però, è che i rossoneri hanno raccolto tutto ciò che hanno seminato, i nerazzurri no.

A prescindere da quanto fatto dal Milan, da elogiare tantissimo, bisogna capire perché l’Inter non sia riuscita, o meglio, sia riuscita a non tenere cucito sul petto il tricolore.

Getty Images, Lautaro Martinez

Per quanto a inizio stagione non fosse la favorita, viste le problematiche societarie che hanno portato a cessioni eccellenti, giornata dopo giornata ha dimostrato di essere la squadra più forte, nonostante Napoli e Milan fossero lì, prima sopra e poi sotto a tallonarla.

Proprio in quel momento, a partire dall’anno nuovo, gli uomini di Inzaghi hanno avuto un calo inspiegabile.

Pensare che prima del derby di ritorno, perso, l’Inter fosse a più quattro e con una partita in meno, fa riflettere.

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Da quella partita in poi i nerazzurri hanno mollato letteralmente la presa, almeno in campionato: Milan, Napoli, Sassuolo, Genoa, Salernitana, Torino e Fiorentina. Risultato, sette punti in altrettante partite, sofferenza, gioco assente e difficoltà a segnare.

Strano, considerando che nello stesso periodo sono arrivate prestazioni di un certo spessore sia contro la Roma in Coppa Italia, ma soprattutto nel doppio confronto contro il Liverpool in Champions League.

Dopodiché, la vittoria contro la Juventus ha dato nuovamente la scossa e quel meno due dal Milan, col Napoli ormai fuori dai giochi e la famosa partita da recuperare contro il Bologna, aveva ridato sicurezza al mondo nerazzurro.

A Bologna, però, è successo l’impensabile ed è proprio lì, forse, più che al derby e in quelle sette partite tra febbraio e marzo che l’Inter ha “buttato” lo scudetto.

Lecito, quindi, chiederselo: cosa è successo realmente all’Inter tra febbraio e marzo e nella serata di Bologna? Ai posteri l’ardua sentenza, adesso serve dimenticare e ripartire.