Bastoni: “A Conte devo tanto. Vi dico chi è il mio idolo”

Alessandro Bastoni è diventato un punto fermo dell’Inter. A DAZN si è raccontato in un’intervista di Diletta Leotta. Ha parlato di passato, di Conte, della famiglia e non solo.

Inter intervista Bastoni

Sul passato: “Ho mosso i primi passi all’oratorio, ero molto timido, facevo fatica a relazionarmi e venivo all’oratorio coi miei amici di scuola. È bello, mi tornano in mente tanti momenti positivi, ciò che sono ora lo devo a chi circonda questi ambienti. All’oratorio ero capitano, sceglievo le squadre ed ero il più forte, infatti prendevo scarpate da tutti”.

Sulla famiglia:Mia figlia ha quasi tre mesi. I riposini pomeridiani sono passati in secondo piano, ma quello che ti toglie per il sonno te lo ridà con i versi, gli sguardi, è veramente bello. Come mai il secondo nome di mia figlia è Agnese? Agnese era questa mia amica, abbiamo fatto dall’asilo alla seconda superiore insieme. Ero in Norvegia in Nazionale, mi scrive mio papà dicendomi che Agnese era morta. Non è stato facile, parlavamo tutti i giorni, eravamo migliori amici“.

Su Gasperini e l’Atalanta:A 16/17 anni Gasperini mi ha chiamato in Europa, quell’Atalanta puntava già all’Europa. Sono stato bravo a ripagare la sua fiducia e nel mio percorso è stato fondamentale. Al provino dell’Atalanta mi ha portato il papà di una mia compagna di classe, è venuto in oratorio a vedermi e a 7 anni mi ha portato all’Atalanta fino ai 19 anni”.

Perché il soprannome Jerry? Me lo ha dato Dimarco quando eravamo al Parma. Lui dà i soprannomi di animali a tutti, il mio è Jerry la giraffa per le braccia e le gambe lunghe”.

Su Conte:A lui devo il 90% di quello che sono oggi. Non è stato facile far giocare un giocatore giovane come me in una squadra che doveva ripartire. Mi ha trasmesso la giusta mentalità”.

Inter Bastoni Sergio Ramos

Su Sergio Ramos:Lui è il mio idolo. Quello che seguo più di tutti per carattere, giocatore e personalità. Vorrei diventare come lui. Per il compleanno, tramite il mio procuratore, ho avuto la sua maglietta firmata e ci ho scambiato qualche parola su Instagram”.