Scontro tra Sala e Salvini sul nuovo San Siro: l’accaduto

Nell’edizione odierna della Gazzetta dello Sport Matteo Salvini è intervenuto sulla questione “San Siro” criticando l’operato di Beppe Sala. Il sindaco ha risposto nel tardo pomeriggio, queste le parole di entrambi.

Salvini: “Milano merita il nuovo stadio che porterà 1,2 miliardi di investimenti. Se la prospettiva però è quella di un estenuante braccio di ferro tra i club e il sindaco Beppe Sala che pronuncia solo dei Nì, meglio correre a Sesto San Giovanni. Per Milano sarebbe una beffa dolorosa. Perderebbe Milan e Inter e si ritroverebbe con la Scala del Calcio senza calcio ma affamata di milioni ogni anno per la sola manutenzione ordinaria.”

Matteo Salvini

Prosegue: “Sala dice che ha altro a cui pensare oltre allo stadio. Nella triplice veste di leader politico, tifoso e milanese ricordo che la città s’è imposta grazie alla cultura del fare. City Life, Porta Nuova, Garibaldi-Repubblica sono esempi vincenti che hanno piegato i No ideologici di certa sinistra. Milan e Inter hanno proprietà straniere interessate a investire in Italia. Giustamente pretendono chiarezza e tempi certi per non vedere lo stesso brutto film andato in onda per lo stadio della Roma.

Termina: “La Juventus, in Italia, ha confermato quanto sia decisivo un impianto di proprietà per migliorare gli incassi e quindi i risultati sportivi. All’estero è opinione largamente diffusa che nel nostro Paese sia difficile investire e impossibile realizzare. Milano non può confermare questo andazzo. In questi giorni stiamo assistendo a una specie di finalissima sul futuro della città e del suo calcio. Sarebbe interesse di tutti vincere questa partita, il tempo stringe ma il sindaco aggredisce Milan e Inter. Beppe Sala e la sua giunta somigliano pericolosamente a un incrocio tra Egidio Calloni e Darko Pancev, quando servirebbero Ronaldo o Ibrahimovic.”

Sala San Siro
Beppe Sala

La risposta di Sala non si è fatta attendere ed anzi, continuerà anche domani: “A Salvini risponderò domani sullo stesso quotidiano in riferimento anche a questo paragone calcistico. La questione è meno misteriosa di quello che a volte si ritiene e qualcuno vuol fare ritenere, per me è molto lineare. Abbiamo fatto una serie di atti e continuiamo a farne per far si che questo Stadio ci sia.”

Simone Borghi