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J. Alvarez all’Inter? Zanetti gela i tifosi nerazzurri!

Ai microfoni dell’emittente argentina TycSports, il vice presidente ed ex bandiera nerazzurra, Javier Zanetti, ha rilasciato una lunga intervista. Tra i temi affrontati i possibili obiettivi di mercato, la qualità della sua Inter e curiosità sulle voci passate di un grande colpo.

Riguardo il mercato, Zanetti non poteva non parlare del nuovo talento emergente argentino, bandiera del River Plate: Julian Alvarez. L’attaccante classe 2000 è ormai l’obiettivo dei più grandi club europei tra cui l’Inter. Zanetti fa chiarezza: “Sono molti i club interessati a Julián Álvarez, è una cosa logica perché ha disputato un grande campionato. Non è facile essere l’attaccante del River e mostrare quello che sta mostrando. Ma l’Inter è completa in tutti i suoi reparti, quelle che circolano sono solo voci“.

Il presente dell’Inter ha un solo nome: “Julián Álvarez ha un grande futuro, ma il presente dell’Inter è altro. Lautaro Martínez è sempre più un riferimento. Quando si acquista un giovane bisogna prevedere cosa accadrà nei successivi 3-4 anni, la sua crescita è stata importante: è maturato. Non è facile adattarsi al calcio italiano, è un punto di riferimento per l’Inter e la Nazionale. Lui, come tutti i grandi giocatori, saranno sempre richiesti dai grandi club. Vivo alla giornata con Lauti, lo vedo molto felice, la sua felicità mi lascia molto tranquillo. Lo dimostra ogni domenica. Si sente importante”.

Parole importanti anche per l’altro connazionale nerazzurro, Joaquin Correa: Sono molto contento del suo arrivo, è un giocatore che cercavamo per completare il reparto offensivo. Oggi abbiamo giocatori con caratteristiche diverse: Lautaro, Tucu, Edin Dzeko e Alexis Sánchez. Il nostro allenatore li sta sfruttando nel migliore dei modi”.

Chiusura dedicata ad una curiosità. E che curiosità. Domanda per chiarire se realmente due anni fa Lionel Messi è stato vicino all’Inter: Lui vicino all’Inter? Eravamo nel bel mezzo di una crisi pandemica, non potevamo permetterci un investimento così importante, perché avrebbe messo a rischio il futuro del club che ha una strategia molto precisa. Negli ultimi anni è stato fatto un ottimo lavoro dentro e fuori dal campo”.