Inzaghi, cosa hai imparato dalla sfida al Bernabeu?

L’Inter si è presentata a Madrid per rivivere quelle idilliache emozioni di ormai 11 anni fa, ma la storia non si è ripetuta ed i ragazzi di Inzaghi sono tornati a Milano con zero punti e un Barella in meno.

I primi quarantacinque minuti sono stati ottimi, l’Inter ha espresso un grande gioco contro un Real che ha giocato in totale rimessa. Palla lunga per liberare l’estro di Vinicius Junior, che, per fortuna dell’Inter, non era nello stato di grazia degli ultimi mesi.

Barella
Barella Inter Real Madrid

Sul secondo tempo, invece, è difficile dare un giudizio, considerando la follia di Barella, che non solo rovina la gara, ma salterà anche l’andata, e forse il ritorno, degli ottavi di finale di Champions.

Dove l’ha persa l’Inter? A centrocampo. Non era difficile prevedere che lo scontro decisivo sarebbe stato proprio lì. La difesa nerazzurra non ha nulla da invidiare alla retroguardia blancos, l’attacco del Real, orfano di Benzema, non è sicuramente irresistibile, ma il centrocampo resta il migliore del Mondo.

Real Inter Casemiro

Casemiro, Modric e Kross, un ritornello che ormai da anni risuona nelle menti degli amanti del calcio. Un mix di esperienza, qualità e quantità devastante. Proprio il tedesco ha sbloccato la gara, con un tiro da grande campione dove Handanovic non può nulla.

L’Inter deve capire questo dal Bernabeu, deve rendersi conto che la strada è lunga e faticosa, che i fenomeni, purtroppo ormai assenti in Serie A, sono altri, non i Çalhanoğlu.

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