"È stato un bel giorno, non posso dimenticarlo": Calhanoglu svela il suo rapporto con Inzaghi

Il centrocampista dell'Inter Hakan Calhanoglu ha rilasciato una lunga intervista in un podcast, pubblicato da 4-3-3. Il giocatore ha parlato di tutta la sua carriera, soffermandosi in particolare sul suo arrivo all'Inter e al rapporto con Inzaghi.

Queste le parole del giocatore:

"Ero un ragazzino con grandi sogni. Amavo il calcio e giocavo sempre. Spesso con ragazzi più grandi. I miei genitori mi hanno sempre sostenuto per diventare Hakan Calhanoglu. Mio padre era sempre con me, mi portava ai tornei, nei club. Per questo dico che sono riconoscente verso i miei genitori. Mia madre era più preoccupata che io stessi bene, che andassi a scuola. Mio padre è stato anche mio allenatore. Piangevo quando perdevo e lui mi diceva che se perdevamo era colpa mia perché giocavo male. Ora sono felice, so che i miei genitori sono orgogliosi di me. Poi c'è mio fratello, Muhammed, che giocava anche lui. Abbiamo cominciato insieme, lui era più giovane e si è infortunato alle ginocchia. Non poteva giocare e allora si è fermato. Ora abbiamo una scuola calcio e lui lavora lì in Germania. Sono contento per lui. Parliamo sempre di calcio perché lui conosce il calcio. Era un grande talento ma ha avuto troppi infortuni".

CALHANOGLU E IL PASSAGGIO ALL'INTER:

"Il mio contratto stava finendo. Il mio agente stava lavorando per me. Sono stato bene quattro anni al Milan, rispetto tutti. Sto bene con tutti, se chiedi a loro puoi vedere che ho ancora tanti amici. Ho deciso così perché volevo una nuova sfida e ho scelto così con la mia famiglia. Sono felice, l'Inter è un grande club, ha vinto il campionato, gioca in Champions. C'è tanta concorrenza, tanti giocatori forti. E' una grande sfida. Questa è la vita, dobbiamo guardare avanti, mai indietro. Sono riconoscente al Milan, ho passato dei bei momenti. Non ho problemi con loro. L'Inter è stata molto gentile. Tutte le persone sono molto intelligenti. Ricordo quando mi ha chiamato l'allenatore. Mi ha voluto, così come il ds Ausilio. Mi ha detto cosa volevano, cosa pensavano del club. L'Inter è sempre stata un grande club, ha vinto spesso ultimamente nei derby. Mi sono detto che conoscevo la lingua, potevo stare in città, dove conosco e amo le persone. Ho parlato con la famiglia e mi hanno detto che dovevo andare. Il primo giorno è stato molto bello ma ero solo perché molti erano con le nazionali. Giorno per giorno sono arrivati tutti e mi hanno accolto molto bene. Sono tutti molto gentili, sono molto felice di essere qui".

Calhanoglu

I MIGLIORI AMICI DEL TURCO ALL'INTER:

Alla domanda su chi siano i suoi migliori amici il centrocampista ha risposto:

"Sto bene con tutti, particolarmente con De Vrij e Dumfries anche perché parlano olandese ed è simile al tedesco".

CALHANOGLU E IL RAPPORTO CON INZAGHI:

Al turco infine è stato chiesto un commento sul rapporto col mister Simone Inzaghi:

"Inzaghi lo conoscevo già alla Lazio. Mi è sempre piaciuto il suo 3-5-2 offensivo. C'è stato feeling dal primo giorno. Abbiamo lavorato e poi ho fatto un debutto molto bello contro il Genoa. I tifosi si aspettavano qualcosa, arrivavo dal Milan. E' stato un bel giorno, non posso dimenticarlo. Mi aspetto grandi cose dai prossimi tre anni ma non voglio parlare molto. Abbiamo sogni, vogliamo vincere il campionato. Abbiamo battuto lo Sheriff in Champions e adesso vogliamo fare lo stesso con Real e Shakhtar e ovviamente c'è la Coppa Italia. Un giocatore vuole sempre vincere tutto, devi far sì che accada. Se vincerò dei trofei poi potrò raccontarlo ai miei figli, di quando giocavo nell'Inter e ho vinto. Voglio giocare bene questi tre anni e fare un bel lavoro. Magari poi allenerò a fine carriera, vedremo cosa accadrà. Alla fine di questi tre anni vedremo se resterò in Europa oppure no. Non lo so".

Il giocatore lancia dunque la sfida alle avversarie, Calhanoglu e l'Inter hanno fame di trofei. Nel frattempo la sfida contro il Napoli si avvicina e l'Inter sa già che dovrà rinunciare a De Vrij.

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Leonardo Fusco
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