Lautaro: “Dopo l’addio alla Champions abbiamo cambiato testa. Scudetto grande emozione”

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Protagonista in coppia con Lukaku di una lunga intervista ai microfoni di Dazn, anche Lautaro ha analizzato il percorso scudetto. Di seguito le parole del ‘Toro’:

Lukaku: Quando lui è arrivato, ero all’Inter già da un anno. Abbiamo parlato tante ore di come uno giocava e di come l’altro si muoveva. E lì è iniziato tutto l’affetto e tutto quello che portiamo dentro in campo. Stiamo bene. Mi disse il primo giorno che avrei fatto tanti gol con lui e alla fine mi ha fatto anche più assist“.

Hakimi: “Un personaggio importante. Il mister lo ha messo in strada subito. All’inizio era disorientato, ma ora diventato è importante. Si allena bene, sta attento, impara l’italiano e sta crescendo“.

Addio alla Champions: “Dopo la sconfitta col Milan e l’uscita dalla Champions abbiamo cambiato tanto la testa, il modo di pensare e di lavorare perché volevamo vincere qualcosa“.

Lo sfogo di Conte a Firenze: “Contro Fiorentina, Torino e Benevento lui è stato fuori, ha chiamato il Team Manager al telefono e ha parlato in vivavoce a tutta la squadra nell’intervallo“.

Il 3-0 nel Derby: “Il primo l’abbiamo perso, poi abbiamo vinto in Coppa Italia. Ci mancava il ‘buono’. È stato bello, era carico il mio compagno“.

Su Conte: Quando fa torello corre sempre in mezzo, ora però non gioca più perché dice di essersi fatto male al ginocchio. Ogni giorno vuole migliorare. Anche adesso, che abbiamo già vinto, lui continua, è carico. A chi dà più indicazioni? A me, ma a tutti e due. Al 20′ a me, al 30′ a lui. Dipende. Nel secondo tempo, se l’arbitro dà recupero, lui mi urla ‘Lauti la partita è iniziata’, ma in realtà magari è già finita“.

La forza della difesa: È importante. Loro dicono che da noi inizia la pressione, ma da loro inizia l’attacco. Siamo contenti come attaccanti perché se sbagli qualcuno dietro deve salvarti loro lo fanno quasi sempre“.

Su Darmian: “Si allena sempre bene, è positivo. Gioca a destra e a sinistra, se lo metti in porta va in porta. Credo che ragazzi come lui sono importanti per la squadra“.

Su Eriksen: “Maestro. Il primo allenamento fece due gol da fuori area e prese anche due pali…“.

Su Brozovic: Non ha la testa, è senza testa. È un fenomeno, è bravo, intelligente ma non c’ha la testa. Quando sbaglia il passaggio la colpa è sempre degli altri“.

Lo scudetto: Pensavo che alla fine saremmo stati tutti più vicini e non con questa differenza in classifica. Lo Scudetto è un’emozione incredibile per me, è la prima volta anche per me che sono sempre arrivato secondo“.

Un saluto ai tifosi: Saluto tutti i tifosi interisti. Godetevi questo momento che è troppo importante nella storia dell’Inter“.