Inter-Roma, le pagelle: centrocampo immenso, Lautaro che fai?

WhatsApp Image 2021 05 12 At 22.33.31
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

L’Inter non si ferma e batte anche la Roma. A San Siro, i nerazzurri di Conte vincono 3-1 in un match anche sofferto, ma portato a casa con un ottimo avvio. Ecco le pagelle dei campioni d’Italia.

INTER-ROMA, LE PAGELLE: BROZO-VECINO DA URLO

Radu 6: Alla prima da titolare, il portierino offre una buona prova. La rete della Roma arriva da posizione più che ravvicinata, difficile chiedere di più all’ex Genoa. Bene nelle uscite.

D’Ambrosio 6: L’ex Torino è il meno positivo del reparto arretrato, ma è pur vero che raramente va in difficoltà, gestendo gli avversari senza particolari problemi.

Ranocchia 7: La vittoria porta anche il suo marchio, perché si disimpegna bene e regge i vari uno contro uno. Monumentale, inoltre, quando salva s El Shaarawy già pronto a firmare il 2-2.

Skriniar 6.5: Lo slovacco è chiamato a controllare un cliente tutt’altro che comodo come Dzeko, ma si comporta sempre bene, come d’altronde fatto in gran parte della stagione nerazzurra.

Darmian 6.5: Il gregario di Conte offre un’altra buona prestazione. Partenza a mille, con subito l’assist a Brozovic. Costante nel corso della partita, esce tra i meritati complimenti dei suoi compagni. (Dal 78′ Young 6: l’inglese lascia spazio a Darmian e gioca una partita ordinata nei pochi minuti a disposizione. Ci prova su calcio piazzato: non è fortunato).

Barella 6.5: Ingaggia un duello con il compagno di Nazionale Pellegrini e con la sorpresa Darboe, ma lui non si fa di certo spaventare e domina come sempre.

Brozovic 7: Apre subito le marcature con un piazzato preciso e angolato, condito da un’esultanza più che particolare. Ma nel resto della partita agisce benissimo in mezzo alla difesa.

Vecino 7: Con l’uruguaiano torna la grande pericolosità dei nerazzurri con gli inserimenti. Il gol del raddoppio ne è la prova. Recupero importante per Conte, seppur a campionato deciso e praticamente finito. (Dal 59′ Sensi 5.5: entra in campo ma sbaglia tanti palloni, compreso un controllo che poteva valergli la possibilità di calciare verso la porta, perdendo completamente il controllo della sfera).

Perisic 6: Il croato offre una buona prestazione, senza strafare né tornare ai livelli poco accettabili di inizio stagione o della prima esperienza in nerazzurro. (Dal 59′ Hakimi 6.5: entra al posto del croato e mette subito in difficoltà tutti con la velocità. Prima sbaglia il possibile gol del 3-1, poi lo propizia con una splendida cavalcata chiusa con un assist comodo comodo per Lukaku).

Sanchez 6.5: Fino all’infortunio stava garantendo la solita imprevedibilità e la solita voglia di spaccare il mondo. Ma il fisico, si sa, è da sempre uno dei limiti del cileno, che avrebbe sicuramente giocato una gran partita. (Dal 35′ Lautaro 5: sembra entrare bene, ma poi si spegne alla distanza, giocando con sufficienza. In più, si rende protagonista di una scenata tanto gratuita quanto inutile al momento del cambio. Dal 77′ Pinamonti 6: entra per dare maggior peso e centimetri all’attacco, anche se non è mai davvero pericoloso visto il poco tempo a disposizione).

Lukaku 7: Il belga offre la solita prova di sacrificio spalle alla porta. Incide in maniera decisiva, inoltre, con l’assist a Vecino e il gol che chiude i giochi. Continua a dimostrarsi fondamentale per questa squadra, senza mollare neanche un centimetro nonostante l’obiettivo già raggiunto.

Conte 6.5: Fuori dal campo si parla tanto di programmazione e di futuro. Il mister, però, riesce a tenere alta la tensione e in campo l’Inter sembra non risentire delle numerose voci. 15 vittorie di fila in casa: Conte è nella storia nerazzurra. Ora, resta soltanto da eliminare la Juventus dalla Champions League. Poi, sarà tempo di bilanci.