Zanetti: “Non era facile spodestare la Juve dopo 9 anni. Molti giocatori sono cresciuti grazie a Conte”

Photo Claudio Grassi/LaPresse February 4, 2020 Assago MI Italy basket AX Armani Exchange Olimpia Milan vs ALBA Berlin - Turkish Airlines EuroLeague 2019/2020 - Mediolanum Forum. in the pic: Javier Zanetti PUBLICATIONxINxGERxSUIxAUTxONLY Copyright: xClaudioxGrassi/LaPressex
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Javier Zanetti, vice presidente dell’Inter, ospite sul canale Twitch “2010misterchip”, ha parlato molto sia della stagione attuale dei nerazzurri, sia di quelle di qualche anno fa, rievocando vecchi ricordi. Ecco le sue parole:

Sulla sua leadership:

“Non so se sono stato un bravo capitano, sicuramente sono stato un capitano che ha dato l’esempio. Sono sempre stato rispettato da tutti, non decidevo da solo ma lasciavo che anche i miei compagni risolvessero il problema con me. Per un gruppo questo è fondamentale”.

Su Ronaldo il Fenomeno:

Era una macchina, un fenomeno per ciò che dimostrava in campo. Ronie fu impressionante il primo anno, era unico. Visse male il primo infortunio, poi quando si fece male con la Lazio ci fu un silenzio irreale allo stadio. A nessuno importò più della finale, ma solo della salute di Ronie: vederlo soffrire così ci fece male”.

Sul possibile Scudetto in questo weekend:

Serve l’ultimo sforzo, sono contento soprattutto per il lavoro che si sta facendo da due anni. Conte, con il suo staff e i giocatori, sta facendo un lavoro straordinario. L’anno scorso siamo andati molto vicini a vincere e, insistendo con questa cultura del lavoro, i giocatori sono cresciuti molto. Non era facile spodestare la Juventus dopo 9 anni.

Sulla possibilità di andare via dall’Inter:

“Ho ricevuto tante offerte, però per me l’Inter è soprattutto una famiglia. Non succede in ogni club, mi sono sempre sentito a casa”.