Conte: “Domani vogliamo giocare da Inter. Vietato parlare di stanchezza”

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Le parole di Antonio Conte in conferenza stampa.

Verso il titolo

Dopo aver battuto il Verona e complici i risultati delle rivali, l’Inter è a sole quattro lunghezze dal diciannovesimo scudetto. Se dovesse vincere in casa del Crotone e l’Atalanta non dovesse vincere contro il Sassuolo, i nerazzurri in potrebbero laurearsi campioni d’Italia già questa domenica. Undici anni dopo l’ultimo titolo.

La conferenza

Le parole di Antonio Conte pre Crotone-Inter: “Domani dovremmo comportarci da Inter, nulla di diverso. Dobbiamo avere massimo rispetto del Crotone, saranno motivati a dare il massimo. Dovremo essere feroci e determinati, per evitare sorprese”.

Visita di Zhang

“C’è stato un semplice saluto visto che non ci vedevamo da tempo. Ha salutato i calciatori e ci ha fatto un in bocca al lupo”.

Turnover

“La stanchezza c’è per tutti. Magari per altri si sente di più visto il distacco. Stiamo per fare qualcosa di storico per il club. Non è il caso di parlare di stanchezza. Chi è stanco si siede in panchina”.

Inter nella carriera di Conte

“Ho già risposto a questa domanda, inutile tornarci su. Importante è che quest’anno finisca nella giusta maniera”.

Rendimento dei giocatori

“Ad inizio anno ho parlato della crescita dei singoli per raggiungere l’obiettivo. Tutti quanti sono cresciuti e tutti stanno raccogliendo frutti, compattamente e singolarmente. Pinamonti non ha potuto ritagliarsi uno spazio, ma è cresciuto tanto pure lui. Tutti traggono dei benefici”.

Vittoria con la Juve è stata la svolta?

“Ci son stati diversi punti chiave in questa stagione per la crescita del morale. Non è quella singola partita. Nel momento in cui abbiamo sorpassato il Milan è stato topico. Abbiamo saputo tenere alta la pressione e mandare ottimi messaggi. Oggi stiamo parlando di una Inter padrona del proprio destino. Con lo scudetto questa stagione sarà un’opera d’arte”.

Vidal

Arturo ha avuto un problema con gli infortuni. Sta ritardando la ripresa e non si sta allenando con noi per l’infortunio. Mi auguro che possa rientrare nel finale di stagione, perché sarebbe bello che tutti partecipassero”.

Sanchez

Alexis si è tuffato anima e corpo nella squadra. Lui è molto contento, ha trovato un clima in cui tutti sono importanti. Lui sta dando il suo contributo, mi auguro di dargli più spazio da qui a fine stagione”.

Attesa

“Quando ti avvicini ad un traguardo è inevitabile che l’attesa diventa un qualcosa da gestire. Bisogna gestirla per tutti giocatori, club, tifosi. Noi stiamo gestendo il tutto nella giusta maniera. Vogliamo arrivare in porto quanto prima. Chi lavora con noi, tutti compresi, sa che sta per essere fatto qualcosa di straordinario”.

Percorso e Inter

“Il mio obiettivo è portare la mia visione nelle squadre dove vado: quello in cui credo. Portare un percorso che significa sacrificio, sudore e fatica. Tutti superano i propri limiti. Se si vuole essere vincenti c’è solo questa strada. Non tutti sono disposti ad accettarlo, magari qualcuno vuole rimanere nella propria mediocrità perché si sta meglio senza faticare. Son stati due anni importanti, dove l’Inter ha ritrovato credibilità nazionale ed internazionale. Vi rendete conto oggi delle difficoltà dell’Europa League e penso sia stata anche sottovalutata il nostro percorso in Europa l’anno scorso”.

Gare finali

“Dobbiamo arrivare allo scudetto, questo è importante. Dopodiché darò più spazio a chi lo merita. Rispettando sempre questo dogma. Chi mi ha dato la sicurezza in allenamento. Io con la Juventus feci 102 punti, la mentalità rimane questa: fare più punti possibile”.