Inter-Cagliari, le pagelle: Darmian decisivo, Sanchez spento

inter sassuolo pagelle lukaku
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

Pur soffrendo, l’Inter vince 1-0 con il Cagliari e sale a 74 punti, riportandosi a +11 sul Milan. Partita complicata, risolta da un gol di Darmian: ecco le pagelle dei nerazzurri di Conte.

INTER-CAGLIARI, LE PAGELLE

Handanovic 6.5: L’1-0 porta anche la sua firma visto che, nelle poche volte in cui viene chiamato in causa, lo sloveno mura tutti, anche il suo ex compagno Nainggolan nel primo tempo. E un altro clean sheet è stato messo in bacheca.

Bastoni 6: Al rientro dopo la squalifica con il Sassuolo, l’ex Parma è bravo nel riprendere da dove aveva cominciato: dalla sua solidità difensiva e dalla sua capacità di contribuire allo sviluppo del gioco, senza soffrire più di tanto in difesa.

De Vrij 6.5: L’olandese è non solo bravo a fermare Joao Pedro e a vincere i duelli individuali con Pavoletti prima e Simeone. E’, infatti, anche uno dei più pericolosi vista la traversa colpita di testa nel secondo tempo.

Skriniar 6.5: Lo slovacco continua ad inanellare prestazioni positive. I suoi miglioramenti dal punto di vista del posizionamento sono evidenti, e nell’uno contro uno continua ad essere una certezza.

Darmian 7: L’ex Parma e United è l’emblema del gruppo dell’Inter, in quanto rappresenta al meglio quella serie di giocatori che, quando viene chiamato in causa, non fallisce. Ordinato, bravo in difesa e quando spinge e, soprattutto, decisivo con la zampata che vale l’1-0 e un alto passo verso l’obiettivo finale. (Dall’84’ D’Ambrosio s.v.: altro felice ritorno dopo la positività al Covid. Il numero 33 fa rifiatare Darmian e aiuta l’Inter a condurre in porto l’ennesima vittoria).

Eriksen 6.5: Il danese è bravo nel far girare palla e si fa vedere anche molto spesso in avanti. Sue due conclusioni che valgono come “benvenuto” al giovane Vicario. L’ex Tottenham c’è, eccome. (Dall’80’ Gagliardini 5.5: ritrova la panchina dopo la partita col Sassuolo e, al suo ingresso nel finale, soffre a causa del forcing finale dei sardi, non riuscendo a far valere il fisico sulla qualità degli avversari).

Brozovic 6: Come Bastoni torna dalla squalifica e si posiziona in mezzo al campo, stavolta soffrendo un po’ l’intensità dell’ex compagno Nainggolan e di Nandez e Marin. Rimedia un cartellino giallo che, fortunatamente, non condiziona il resto della partita.

Sensi 6.5: Come Eriksen, l’ex Sassuolo torna titolare e si rende pericoloso con le conclusioni dalla distanza. ma è bravo e rapido nel dialogare nelle misure giuste con i compagni. Vederlo in campo per più di 80 minuti è un’altra nota positiva di questi mesi d’oro. (Dall’80’ Vecino s.v.: entra per dare più muscoli all’Inter contro la fisicità del Cagliari, poi prova anche a riversarsi in avanti. Altri importanti minuti messi nelle gambe).

Young 6: L’inglese, riproposto dopo l’ottima partita col Sassuolo, è meno incisivo in fase offensiva, ma non per questo soffre in fase difensiva, e trova comunque la possibilità di farsi vedere in attacco. (Dal 70′ Hakimi 6.5: parte dalla panchina, a dimostrazione che chi vuole il posto da titolare se lo deve sudare. L’ex Real recepisce il messaggio e, al suo ingresso, è decisivo con l’assist per Darmian).

Sanchez 5: Se contro il Sassuolo era entrato con grande piglio, stavolta si fa prendere dalla voglia di strafare e sbaglia numerosi passaggi sia per Lukaku che in fase di costruzione di gioco. Nessun campanello d’allarme, semplicemente una giornata storta per il cileno. (Dal 69′ Lautaro 6: il Toro entra e contribuisce alla manovra offensiva come fatto col Sassuolo e cerca l’intesa vincente con Lukaku. L’argentino ha avuto modo di riposare: col Napoli sarà fresco e pronto a colpire).

Lukaku 6: Non ha modo di farsi vedere in avanti se non con un destro che non sorprende Vicario. Ma lotta ed è un punto di riferimento in avanti: l’azione dell’1-0, in cui serve con i giri giusti Hakimi, è sempre l’emblema del suo apporto, anche quando non segna.

Conte 6: La sua Inter continua a vincere ma anche a sudare: è la sesta vittoria di fila con un gol di scarto. Successo sofferto, ma meritato considerando quello che hanno costruito i nerazzurri. Stavolta, decisivi i cambi: Hakimi fa l’assist, Lautaro aiuta a tenere palla nel finale. L’obiettivo finale è sempre più vicino.