Inter-Atalanta le pagelle: Skriniar decisivo e monumentale, Lukaku appannato

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Doveva arrivare la risposta a Milan e Juventus nel momento più complicato, e la risposta è arrivata. L’Inter batte 1-0 l’Atalanta e resta a +6 sui rossoneri e a +10 con i bianconeri (in attesa del recupero con il Napoli). Tre punti al termine di una partita difficilissima: ecco le pagelle degli uomini di Conte.

Handanovic 7: Anche su questa partita c’è la sua firma. A fine primo tempo, infatti, mura i tentativi da calcio d’angolo di Zapata e compagni, decisivo anche nel secondo tempo su Muriel. Nei big match sta tornando a fare la voce grossa, con interventi fondamentali e salva risultato.

Skriniar 7.5: A parte i primi minuti, in cui perde il confronto diretto con Zapata, lo slovacco è monumentale. Regge l’urto del colombiano e dei compagni di reparto murando tutto, sulle palle alte e non solo. E il gol, di un peso incalcolabile, è la ciliegina sulla torta. Letale e monumentale.

De Vrij 6.5: Anche lui chiamato a gestire un treno come Zapata, ma l’olandese non tradisce le aspettative. Aiuta la squadra in fase di possesso avviando l’azione, rispedisce al mittente i tentativi degli avversari.

Bastoni 6.5: Un’ottima partita dal punto di vista difensivo, dato che era chiamato a fermare Maehle e le incursioni di Freuler e De Roon. A differenza delle altre sfide, non ha tante occasioni di salire palla al piede per tentare il lancio, ma la sua è comunque una buonissima prestazione.

Hakimi 5.5: Partita in ombra dell’ex Dortmund e Real. Soffre Gosens soprattutto nel momento di saltarlo, lo punta raramente e quando lo fa non riesce a liberarsi dell’avversario. In più, qualche errore di misura palla al piede: è un po’ in ombra. (Dall’84’ D’Ambrosio s.v.: nei pochi minuti a disposizione, l’ex Toro si mette a difesa del risultato e, quando serve, ci mette letteralmente la faccia, come nel recupero quando riceve un calcione che si trasforma in un importante calcio di punizione).

Barella 6: Il gioiellino nerazzurro mette tanto fiato, corsa e spirito di sacrificio per la causa contiana. Un po’ impreciso nei passaggi e palla al piede, ma glielo si può perdonare data la qualità del centrocampo di Gasperini.

Brozovic 6: Come Barella, la sua è una partita resa ostica dal valore tecnico del reparto avversario. Meno rapido nei cambi di gioco e nel far partire l’azione sul primo pressing bergamasco, ma non si ricordano errori gravi da parte del croato. (Dal 77′ Gagliardini 5.5: entra per fare legna in mezzo al campo ma la vede praticamente pochissimo, commettendo inoltre qualche ingenuità di troppo nel momento di tener palla).

Vidal 5: La sfida doveva dimostrare che l’Inter può contare anche su di lui, ma i 52 minuti del cileno in campo provano il contrario: forse i nerazzurri non possono stare senza Eriksen. Avvio disastroso, tanti errori di misura e di concetto, troppa leggerezza palla al piede. (Dal 52′ Eriksen 7: non fa giocate decisive, ma l’impegno con cui entra in campo l’ex Tottenham è lodevole. Recupera tante palle, riesce sempre a servire con precisione le punte e si sacrifica tanto, spazzando anche il pallone quando serve. La partita può essere la prova definitiva del suo sorpasso nelle gerarchie a centrocampo su Vidal).

Perisic 6: Avvio propositivo del croato, che punta spesso Maehle e fa partire buoni cross dalla sinistra. In più, mette tanta grinta e si abbassa quando serve, agendo praticamente da terzino su Ilicic. Meglio rispetto alla sfida contro il Parma. (Dall’84’ Darmian s.v.: nei pochi minuti a disposizione lotta e recupera palloni fondamentali per portare a casa il risultato).

Lukaku 5.5: Partita complicata per Big Rom. Non percorre un metro di campo senza Djimsiti alle spalle, che spesso lo anticipa e interviene in modo pulito sull’ex United. Quelle poche occasioni che ha, inoltre, non le sfrutta bene, perché a campo aperto si fa rimontare da Romero.

Lautaro 6: Il Toro non ha grandi occasioni per colpire, ma il suo lavoro, soprattutto quello spalle alla porta e in fase di recupero della sfera, è fondamentale. Nel finale sbaglia qualcosa di troppo e allora Conte lo sostituisce. Esce stremato, ma buona prestazione per lui. (Dal 77′ Sanchez 6: il cileno fa rifiatare Lautaro con l’obiettivo di difendere palla e provare a ripartire in contropiede. Il primo compito gli riesce bene, il secondo un po’ meno, ma per mancanza di tempo e alternative).

Conte 6.5: La sua Inter è brutta, ma vincente. I nerazzurri sanno soffrire, passano in vantaggio e riescono a concedere, nel concreto, poche occasioni ad una delle squadre più in forma del campionato. Con un’altra big affrontata e sconfitta, l’obiettivo scudetto è sempre più concreto.