Milan-Inter, le pagelle: Lautaro hombre del partido, Handanovic insuperabile

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Goduria Inter nel derby. La formazione di Conte batte 3-0 il Milan in un match giocato benissimo dai nerazzurri, che hanno anche saputo soffrire, per poi colpire i rossoneri nel loro miglior momento e chiudere la partita. Ecco le pagelle.

MILAN-INTER, LE PAGELLE: LU-LA LETALE, FINALMENTE PERISIC!

Handanovic 8.5: La casella 0 dei gol subiti, stavolta, è unicamente merito suo. Nega per tre volte il pareggio del Milan murando Ibrahimovic e Tonali. Infine, evita l’1-3 fermando anche Rebic: il suo clean sheet più bello.

Skriniar 7: Anche quando il Milan attacca a testa bassa, non perde mai la concentrazione, dimostrandosi ottimo nelle chiusure. Sulle palle alte, inoltre, non passa nemmeno l’aria.

De Vrij 7: Bravissimo nel duello individuale con Ibrahimovic, quasi sempre annullato dal punto di vista tecnico e limitato sul piano fisico. Guida sapientemente la difesa e rischia poco.

Bastoni 6.5: Dei tre di difesa è quello che nel primo tempo soffre di più nel momento in cui sale il Milan. Non gestisce al meglio alcuni palloni. Nella ripresa, però, riacquista sicurezza e aiuta nel costruire un muro invalicabile.

Hakimi 7: Parte timido nel super duello con Theo Hernandez, ma cresce alla distanza. Il suo scatto in occasione dello 0-2, quando riesce a tenere vivo un pallone difficile, si rende decisivo. Peccato per la squalifica col Genoa, ma ne è valsa la pena. (Dall’83’. s.v.: l’ex United entra soltanto per contenere le timide offensive rossonere, ma il tempo per valutarlo a pieno è decisamente poco. Certo, se Perisic continua su questi livelli, guadagnarsi il posto è dura).

Barella 7: Come sempre, quando c’è da correre mette sempre la sua corsa a disposizione della squadra, ma è anche bravo dal punto di vista tecnico nel gestire palloni e situazioni. Se non c’è stato nessun grave infortunio, derby da incorniciare per lui. (Dall’86’ Vidal s.v.: importante il recupero del cileno, anche se ora togliere il posto a Eriksen sembra più difficile. Sulla partita, entra quando davvero non c’era quasi più nulla da fare).

Brozovic 6.5: Come con la Lazio lotta su ogni pallone ed è bravissimo nel dettare i tempi delle azioni. I cambi di gioco sorprendono il Milan, e per questo è anche merito suo.

Eriksen 6.5: Altra buona prestazione per il danese, che dimostra di essere sempre meglio inserito nei meccanismi di Conte e mette lo zampino servendo Perisic in occasione dello 0-2. Prova anche ad andare al tiro, sfortunato dalla distanza. (Dal 78′ Gagliardini s.v.: nei pochi minuti a disposizione, ha tempo di garantire muscoli a centrocampo e porsi come ulteriore schermo per proteggere la difesa).

Perisic 7.5: Nell’ultimo mese, il croato è semplicemente un altro giocatore. Percorre la fascia in lungo e in largo, interpretando al meglio il ruolo di quinto. Si sacrifica in difesa, regala a Lautaro il pallone della doppietta. Continua così, Ivan. (Dal 78′ Darmian s.v.: entra per far rifiatare Perisic e si sistema come quinto a sinistra per proteggere il risultato).

Lukaku 7.5.: Scatenato. La rabbia sul gol dello 0-3 è l’emblema di un giocatore che ha fame. La rete che chiude i giochi è alla Lukaku: velocità, potenza e prepotenza. E si dimostra anche assistman in occasione del vantaggio nerazzurro.

Lautaro 8: Indemoniato, immarcabile, impossibile da gestire. Non solo i due gol: lotta e recupera una quantità di seconde palle e palloni sporchi tali da far a volte venire il dubbio sul suo ruolo, dato che sembra un centrocampista di interdizione. La serata migliore per smentire chi lo attacca e lo accusa di incostanza. (Dal 78′ Sanchez s.v.: poco tempo per lui per incidere in una partita che non aveva davvero più nulla da dire).

Conte 7.5: la sua Inter gioca un derby semplicemente perfetto. I nerazzurri sono letali in attacco e, quando c’è da soffrire, lo fanno e bene, senza crollare. Un match spartiacque per il futuro di questo campionato. Ora, il mister può guardare avanti con fiducia, anche se sempre con la coda dell’occhio rivolta verso lo specchietto retrovisore.