Lautaro: “Il Racing mi offrì un’opportunità dopo il rifiuto del Boca. Potevo diventare un cestista. Lukaku? Con lui mi trovo bene”

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Quest’oggi, al quotidiano belga Sport Voetbalmagazine, il 10 nerazzurro Lautaro Martinez ha rilasciato un’intervista dove ha spiegato il suo rapporto con Romelu Lukaku – ovviamente, per i colleghi connazionali -, ma non solo: ha anche parlato di sé e del suo approccio con il calcio, anche offrendo dettagli personali. Queste le parole rilasciate dall’attaccante dell’Inter:

Sbattere il naso sulla porta potrebbe aiutarti a diventare più forte, ma quando sei giovane fa male. Ricordo ancora quel provino quando avevo quindici anni al Boca Juniors. Dopo quindici minuti mi hanno detto che non avevo potenziale né velocità. Quando poco dopo il Racing mi ha offerto un’altra possibilità, all’inizio non volevo andarci, ero così deluso. È mio padre che ha insistito per andare comunque“.

Se non fossi diventato un calciatore, allora sicuramente sarei diventato un giocatore di basket, come mio fratello Jano. Ero un buon play. Finché un giorno mio padre mi ha dato una scelta e io ho scelto il calcio. Mio padre faceva due lavori. Il calcio da solo non bastava per portare in tavola cinque porzioni di cibo ogni giorno. Anche adesso lavora come infermiere“.

Mi piace fare il barbecue, a Rom piace mangiare anche quello. Mi calma quando sono sulla griglia. Ho anche alcuni videogiochi a cui mi piace giocare, soprattutto con Lukaku. Mi trovo bene con Romelu, dentro e fuori dal campo. È un bravo ragazzo che parla otto lingue, è un giocatore importante per la nostra squadra. Romelu è anche molto umile. La sua storia è un po’ come la mia, siamo partiti entrambi da zero, quindi ci capiamo meglio“.