De Vrij: “L’uscita dalle coppe può essere un vantaggio, dipenderà da noi”

De Vrij
Share on facebook
Share on whatsapp
Share on linkedin
Share on twitter

La Gazzetta dello Sport ha pubblicato una interessante intervista a Stefan De Vrij. Il difensore olandese ha parlato della compatezza della squadra dentro e fuori dal campo e ha chiarito: vietato farsi intimorire dal sogno “scudetto”!

L’OLANDESE: “CONTE MI DICE CHE DEVO ESSERE PIÙ CATTIVO”

Dopo un periodo di adattamento, il difensore ex Lazio ha conquistato il centro della difesa nerazzurra e il cuore dei tifosi che possono sognare grandi traguardi.

IL PARAGONE CON WALTER SAMUEL, ALIAS “THE WALL”

 “Mi piace essere considerato il nuovo «The Wall». Ho avuto la fortuna di parlare con Samuel un paio di volte in occasione di qualche evento: è una brava persona e un difensore fortissimo. Non è cambiato qualcosa di particolare in difesa, piuttosto siamo diventati compatti come squadra e questo facilita tutta la fase difensiva. Siamo un reparto unito e affiatato: ci troviamo bene anche fuori dal campo e questo aiuta la qualità delle prestazioni“.

I MOMENTI PIU INTENSI IN NERAZZURRO

La gioia più grande è il derby finito 4-2 dove ho anche segnato, la delusione più grande è la finale di Europa League. A volte ci ripenso, ma subito dopo mi dico che non ha senso tornare lì con la testa. Ciò che è stato non si può cambiare e dalle sconfitte si può solo imparare“.

FUORI DALL’EUROPA: UN’OPPORTUNITÀ DA GIOCARSI BENE

Evidentemente in Europa ci è mancato qualcosa, alla fine del percorso non è bastato ciò che abbiamo fatto in campo. Abbiamo lasciato qualcosa per strada, per esempio non abbiamo segnato contro lo Shakhtar. Ma il nostro approccio è lo stesso in tutte le competizioni. Avremmo voluto proseguire il nostro cammino in Europa, adesso cercheremo di fare bene in Coppa Italia e in campionato: il fatto di poterci concentrare solo su queste due competizioni può diventare un vantaggio, ma dipenderà solo e soltanto da noi“.

IL SOGNO SCUDETTO E LE RIVALI

Nel mio vocabolario sono ammesse tutte le parole, anche «Scudetto». Ma come è inutile guardare troppo al passato, è anche inutile guardare troppo in avanti“. Sulla capolista Milan, De Vrij dice: “I rossoneri hanno una buona squadra e tanti giocatori forti: mi sembra un gruppo molto unito. E poi conosco molto bene l’allenatore perché ci ho lavorato due anni: Pioli è bravissimo, è un allenatore molto umano, ma anche molto preparato. Sono contento per la sua crescita professionale“. Da non sottovalutare la Juventus che, assicura il difensore, “si rifarà sotto“.

LA MENTALITÀ DI CONTE

Conte è un vincente, uno che riversa sulla squadra la sua stessa voglia di vincere. Lui cerca di sfruttare al massimo il potenziale che ciascuno di noi ha dentro. Insiste su questo, trasmette passione e mentalità. A me dice che sono troppo buono e che a volte dovrei essere più cattivo: anche grazie a lui sono migliorato sotto questo aspetto“.

LA FAMIGERATA NEGATIVITÀ ATTORNO ALL’INTER

La negatività è una cosa che rimane fuori dai cancelli perché noi dentro siamo uniti, concentrati sull’obiettivo e lasciamo stare quello che si dice all’esterno“.

I COMPAGNI VECCHI E NUOVI

Raramente ho visto un giocatore veloce come Hakimi, mentre Vidal ci aiuta tanto con la cattiveria e la forza che mette nei contrasti, anche se fuori dal campo è una bravissima persona”. Infine, su Lukaku, da alcuni criticato per essersi autodefinito “tra i top 5 attaccanti”, ecco il giudizio di De Vrij: “Romelu è al livello dei top centravanti del mondo“.