Le pagelle di Hellas Verona-Inter: Lautaro illumina, Conte stupisce tutti

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Ecco le pagelle della nostra redazione per Hellas Verona-Inter, ultimo match del 2020 e primo con il 3-4-2-1 per i nerazzurri che si impongono per 1-2.

LE NOSTRE VALUTAZIONI

Handanovic, 4: buona parata nel primo tempo su Di Marco. Nel secondo tempo però non trattiene un innocuo cross di Faraoni e regala il gol del momentaneo pareggio a Ilic.

Skriniar, 6.5: attento nel primo tempo, dove domina fisicamente gli avversari. Poco reattivo sul gol subito dove comunque poteva far poco. Si riscatta al 69′ quando di testa insacca il gol-vittoria.

De Vrij, 6.5: sempre puntuale nelle chiusure, l’olandese dà sicurezza al reparto arretrato.

Bastoni, 6.5: non molti pericoli per il numero 95, sempre attento in difesa e pronto ad alzare la squadra.

Hakimi, 7: primo tempo un po’ sottotono, secondo tempo super. Infiamma la fascia destra e manda al suolo gli avversari, suo l’assist per il gol di Lautaro.

Barella, 6: partita ordinaria in mezzo al campo. Risente un po’ della stanchezza che non gli permette di essere il solito leader di reparto.

Brozovic, 6.5: gestisce la mediana in maniera ordinata, con la sua visione di gioco crea sempre pensieri agli avversari. Suo l’assist del definitivo 1-2 per la testa di Milan Skriniar.

Young, 5.5: ha un’occasione da gol nel primo tempo, ma Silvestri si oppone al suo sinistro. Non riesce a dare continuità alla sua spinta offensiva e si lascia scappare Faraoni in occasione del gol scaligero.

Lautaro Martinez, 7.5: classe cristallina. Nella inedita posizione di trequartista illumina la squadra con la sua visione di gioco e mette in crisi gli avversari con la sua tecnica. Al 51′ sblocca il risultato con una “volée” di rara bellezza che bacia il palo lontano prima di insaccarsi in rete. All’87’ lascia il posto a Gagliardini.

Perisic, 5: inconsistente con la palla tra i piedi, poca tecnica in fase di rifinitura. Il croato a volte sembra staccare la spina, esce al 70′.

Lukaku, 7: non trova il gol ma è sempre protagonista. Con il suo lavoro sposta gli equilibri e apre spazi preziosi ai compagni.

Vidal (70′), 6.5: entra per Perisic e dà sostanza al centrocampo dell’Inter. Importante sia in fase di interdizione che di attacco.

Gagliardini (87′), s.v.

All. Conte, 7.5: altro che piano B! Soprende i critici proponendo un inedito 3-4-2-1: la squadra gioca benissimo e buca due volte la migliore difesa del campionato che finora aveva subito meno di un gol a partita.