Cesari: “Manca l’espulsione a Kessie. Il rigore? Azione molto complessa”

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Continua a tenere banco la direzione arbitrale di Mariani nel derby di sabato sera. Alle critiche della stampa infatti si sono aggiunte anche quelle di Graziano Cesari, ex arbitro e noto moviolista televisivo.

CESARI BOCCIA MARANI, MANCA L’ESPULSIONE A KESSIE

Non è stata una grande prestazione quella di Mariani nell’occasione del match tra Inter e Milan della scorsa settimana. Nel corso della trasmissione Pressing, in onda su Mediaset, l’ex fischietto Cesari spiega quali sono state gli errori commessi dall’arbitro nei 90 minuti. Durante la partita ci sono state infatti moltissime proteste da entrambe le panchine, probabilmente causate da decisioni alquanto discutibili: “Un arbitro ha credibilità quando resta sul pezzo e lui non è rimasto sul pezzo provocando le proteste di entrambi le squadre. Il fallo non visto su Lautaro che apre le braccia c’è e lui perde di credibilità. Nella corsa tra Lukaku ed Hernandez non fischia, si lamentano i due allenatori, è l’attaccante nerazzurro che trattiene per primo il giocatore rossonero. Si crea nervosismo“. Ma a scatenare l’ira dei tifosi è stato in particolare il mancato secondo giallo a Kessie nella ripresa: “Il milanista prima colpisce Barella, ma Marani estrae il giallo in ritardo. Poi c’è un fallo molto brutto di Kessié, nettamente in ritardo: Mariani non fischia mai ed è grave. Non tocca il pallone e va direttamente sulla caviglia. Abbiamo criticato Orsato per il mancato giallo a Pjanic, ma questo è anche peggio“.

Sul discutibile rigore non concesso su Lukaku invece Cesari spiega come sono andate le cose: “Se il Var avesse rivisto questo episodio probabilmente avrebbe confermato la decisione di Mariani. Donnarumma travolge col corpo il piede sinistro dell’attaccante. Ma Irrati al Var vede un fuorigioco. Il pallone schizza da Kjær a Lukaku ma non è una giocata, è un rimpallo. Lukaku è punibile perché fa interferenza, va verso il pallone nonostante il tocco di Kjær. È un’azione molto complessa“.