Coco: “Derby, le curve devono esporre ugualmente le coreografie”

Francesco Coco, all'Inter dal 2002 al 2005, con un rientro mai certificato nel 2007. 42 presenze e 0 gol.
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Intervenuto a Mi-Tomorrow, Francesco Coco parla del derby che andrà in scena in quel di San Siro, svuotato nell’anima per la mancanza quasi totale dei tifosi. “I derby sono partite uniche perché può sempre succedere qualcosa, non sempre vince la più forte. Certamente l’Inter è la squadra che più si è rinforzata e che contenderà lo scudetto alla Juventus. Sarà un derby diver-tente e apertoa tutt o anche perché il Milan è la squadra più in forma post lockdown. Lo è da mesi, ormai”,commenta l’ex Inter e Milan.

Inoltre Coco propone un’iniziativa per ravvivare e rendere più “colorato” questo derby: “Penso si debba approfittare di questa situazione per un’iniziativa: dare la possibilità alle curve di esporre le loro coreografie e lasciarle lì in qualche modo per tutta la durata dell’incontro, non solo ad inizio gara come è sempre avvenuto in condizioni “normali”. È sempre stata la parte più bella del derby di Milano”.

L’ex difensore poi si sbilancia e dichiara amore per i colori rossoneri: “Ho tanto rispetto per l’Inter, mi sono trovato bene, ma io sono cresciuto al Milan. Il club mi ha fatto studiare, crescere e diventare uomo. Ho fatto la trafila nel settore giovanile, ho esordito in prima squadra, mi sono fatto conoscere al grande calcio”. Infine Coco conclude parlando del suo approdo nella Beneamata: “arrivai nell’estate del 2002 dopo il Mondiale di Corea e Giappone. In quella campagna acquisti arrivarono con me anche Crespo Cannavaro. Facemmo un’ottima stagione, uscendo in semifinale di Champions. E comunque l’ombra del 5 maggio non si era ancora assorbita. L’ambiente era depresso”.