LIVE – La conferenza stampa di Antonio Conte alla vigilia di Inter-Fiorentina

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L’Inter si prepara ad esordire ufficialmente nella stagione 2020/2021. In vista dell’incontro di domani sera, a San Siro, contro la Fiorentina, il tecnico nerazzurro Antonio Conte ha parlato ai giornalisti presenti al Suning Training Center. Con lui, anche l’ad nerazzurro Giuseppe Marotta

LE PAROLE DI CONTE E MAROTTA

(Marotta): “Ringrazio tutti per essere intervenuti in questo incontro che sancisce l’inizio di una stagione anomala. Il pensiero va agli operatori sanitari che hanno reso meno difficile questa pandemia che ha condizionato tutte le attività imprenditoriali e messo a repentaglio la salute delle famiglie. Questa pandemia ha lasciato un segno drammatico e oggi siamo qua a parlare di calcio, uno sport che si è rialzato, grazie a tutti. La stagione è anomala perché inizia subito dopo quella passata, quindi ringrazio l’area tecnica e i giocatori per l’impegno profuso. Il calcio è l’elemento che dispensa leggerezza, rendendo il clima meno pesante; l’auspicio è che l’Inter possa regalare emozioni”

Come si approccia a questa Serie A e qual è l’obiettivo?

(Conte): ” Abbiamo sicuramente lavorato molto bene e sono soddisfatto per queste tre settimane che abbiamo avuto per preparare la stagione. Sono molto contento dell’attitudine e voglia che i giocatori hanno mostrato. Siamo pronti a iniziare un campionato che sicuramente sarà difficile sotto tanti aspetti. Ci auguriamo che si possa migliorare. Le nostre ambizioni sono di confermare la nostra credibilità guadagnata l’anno scorso sia a livello nazionale che internazionale, cercando di fare sempre del nostro meglio”

A pochi giorni dalla fine del mercato, ci fa un bilancio della campagna acquisti? Dobbiamo aspettarci ancora qualcosa in entrata?

(Marotta): ” Il compito della società è quello di allestire una squadra sempre più forte nel rispetto di quelli che sono gli equilibri finanziari in base agli obiettivi. La pandemia ha portato non solo sofferenza ma ha anche creato problematiche in quelle che sono le dinamiche industriali. Serve una gestione oculata dei costi e dei ricavi, le società hanno avuto meno introiti per i motivi noti a tutti, è normale che nessuna squadra europea abbia investito tanto nel mercato. Per cui anche noi agiamo in questo modo, cogliendo le opportunità che si presentano. Non ci saranno investimenti onerosi perché per gli azionisti non è facile mantenere gli equilibri.”

Qual è la sua sensazione in termini di crescita con i nuovi arrivi? Il gap con la Juventus si è accorciato?

(Conte): ” Se parliamo di esperienza Vidal e Kolarov ne portano sicuramente. Hakimi ha 21 anni e sta intraprendendo una carriera importante. Insieme al club abbiamo valutato e adottato una strategia che tiene conto dei costi-ricavi. Siamo attenti alle opportunità, lavoriamo in totale serenità e sintonia, sapendo che vogliamo consolidare la nostra credibilità conquistata l’anno scorso, essendo arrivati secondi in campionato e in finale di Europa League. La strada intrapresa è quella giusta e il percorso continua facendo fronte anche a situazioni particolari come la recente pandemia.”

Ti abbiamo visto sorridere, è la dimostrazione che alcune tensioni sono state superate?

(Conte): “Non parlerei di incomprensioni. Ci sono stati dei confronti e delle vedute anche diverse ma penso che in tutte le buone famiglie è giusto che ognuno esponga le proprie ragioni, giuste o sbagliate che siano. Ci sono stati sempre confronti onesti e leali con chi lavora per il club, quindi da parte mia c’è grande serenità e voglia di continuare a fare quel che so fare meglio: lavorare con i calciatori. Siamo pronti per iniziare una nuova stagione sapendo che sarà molto più difficile dell’anno scorso.”

Ci siamo lasciati un mese fa con le tue ultime parole. Un mese dopo quanto questa Inter è vicina alla tua idea di club dentro e fuori dal campo?

(Conte): “ L’anno scorso abbiamo iniziato un percorso di crescita. E’ inevitabile che si debbano cercare di fare delle valutazioni e migliorare le situazioni in essere. Da parte di tutti noi c’è la volontà di migliorare in tutte le zone di competenza. di questo sono molto contento perché ripeto che nei confronti tra persone intelligenti, il cui obiettivo comune è fare il bene dell’inter, alla fine si trova sempre una soluzione. Da questo punto di vista sono molto contento perché stiamo proseguendo un percorso iniziato insieme e affronteremo le problematiche che ci sono e ci saranno, ma volendo sempre fare il bene dell’Inter. E’ questa è la cosa più importante.”

Che Eriksen hai visto? Può diventare un valore aggiunto per l’Inter?

(Conte) ” Lo sono tutti quelli che sono qui, da Eriksen fino a Pirola, che è il ragazzo più giovane in rosa. Tutti possono portare un valore aggiunto e per questo sono molto contento di avere questo tipo di calciatori, perché i nostri giocatori sono molto professionali, ottimi calciatori e ottimi ragazzi. Sanno benissimo che sarà un’annata dura, con 60-65 partite e tutti sono pronti e dovono diventare un valore aggiunto. Iniziando dal capitano, Handanovic, per finire con Pirola che è un giovane ma dal futuro brillante.”

Vidal è disponibile per giocare domani? Qual è la sua collocazione tattica?

(Conte): ” Arturo sta bene e si è presentato in buone condizioni fisiche, tatticamente è un ragazzo che ha già giocato con me ma sta facendo cose nuove rispetto ad allora. E’ intelligente e ha una mentalità vincente. nel nostro centrocampo può fare tutto, sia uno dei tre centrocampisti centrali, sia l’interno di centrocampo se dovessimo giocare col vertice basso. Può giocare in tutti i ruoli e siamo felici che sia con noi.”

L’anno scorso hai detto che sentivi di avere l’ 1% di possibilità di vincere, quanto è cresciuta quella percentuale?

(Conte): ” Diventa sempre difficile fare pronostici o dare percentuali. L’anno scorso mi avete chiesto il motivo per cui avessi sposato il progetto Inter e risposi che per me era importante sentire di avere pochissime possibilità di poter vincere. Avevo ragione perché alla fine siamo stati protagonisti in tutte le competizioni, eliminati in semifinale di Coppa Italia, in finale di EL, e secondi in Serie A. Le mie sensazioni erano giuste e abbiamo intrapreso un grande percorso. Spesso penso di essere duro con me stesso e dimentico di godermi il percorso fatto con le squadre. L’obiettivo è essere fino alla fine nelle competizioni, poi vince una e l’anno scorso non siamo stati noi. Si è parlato poco di quello che abbiamo fatto, che è straordinario.”

La squadra è già attrezzata per vincere o l’arrivo di Kantè potrebbe cambiare le carte in tavola?

(Conte): “Penso che nessuna squadra abbia l’obbligo di vittoria anche perché nessun allenatore può assicurare al proprio club al 100% di riuscire a vincere. Squadre come l’inter hanno l’obbligo di essere protagoniste. Bisogna essere competitivi fino alla fine e poi anche la Dea bendata ti porta a vincere o non vincere. In riferimento alla finale di EL penso all’occasione di Lukaku a 15′ dalla fine e poi al fatale autogol. Quando arrivi lì ci vuole anche un pizzico di fortuna. Poi vince una come ho detto prima. Dobbiamo essere bravi a goderci il percorso che stiamo facendo, senza tralasciare niente, cercando di fare il massimo in tutte le situazioni come l’anno scorso.”

Che partita sarà quella di domani? Hakimi sarà titolare?

(Conte): ” Sono contento che si inizi a parlare di calcio e della partita che affronteremo. Troveremo una squadra forte, che ha fatto buone operazioni a livello di mercato, confermando un allenatore molto bravo e preparato. Una partita in cui dovremo fare grande attenzione. Hakimi è un calciatore dalle potenzialità immense, è inevitabile che come per tutti i nuovi arrivati ci voglia un po’ di tempo per entrare in determinati meccanismi. Non dimenticate che siamo organizzati offensivamente e difensivamente. C’è da lavorare ma ha già mostrato le sue potenzialità. In questa prima parte della stagione sarà importante lavorare sotto tutti gli aspetti con lui e i nuovi arrivati per migliorare. Abbiamo tre partite in dieci giorni, alcune le giocherà altre entrerà dopo. Non voglio dare vantaggi agli avversari.”

Cosa pensi della nuova esperienza di Andrea Pirlo da allenatore?

(Conte): “Sinceramente quello che posso dire è che nutro grande affetto per Andrea. Sia per il professionista che per l’uomo perché stiamo parlando di un persona top sotto entrambi gli aspetti. Per il resto saremo avversari e come ho detto in precedenza, quando scopro che alcuni dei mie calciatori diventano allenatori penso sempre che il tempo stia passando per me. Però mi fa molto piacere e sono contento per lui e per questa opportunità che gli è stata data.”