Il Cts boccia le proposte di Gravina: stadi chiusi e tamponi obbligatori

Il Cts boccia le proposte di Gravina: stadi chiusi e tamponi obbligatori

Share on facebook
Share on whatsapp
Share on twitter
Share on linkedin

Se in Bundesliga gli stadi potranno tornare ad accogliere i tifosi, in Italia non sarà così. Il Comitato Tecnico Scientifico, fa sapere Calcio e Finanza, non ha accolto le proposte del presidente della FIGC Gabriele Gravina e mantiene invariato il protocollo sanitario per il calcio. Di fronte al costo dei tamponi, il fatto di giocare a porte chiuse fino al 6 ottobre passa in secondo piano…

UNA QUESTIONE ECONOMICA

L’attuale protocollo prevede che sia i calciatori che tutti i membri dello staff si sottopongano a tampone ogni 4 giorni in caso di positività al Coronavirus di un singolo. Questa è la procedura se si vuole evitare la messa in quarantena di tutta la squadra. Ma anche i test hanno dei costi, difficilmente sopportabili dalle realtà medio-piccole. Nonostante questo, niente sembrerebbe essere in grado di far cambiare idea al Cts, almeno per ora.

CONOSCI SPAZIOINTER?

SpazioInter è nella famiglia editoriale del Nuovevoci Network di cui fanno parte Rompipallone.it, SpazioNapoli.it, SpazioMilan.it e SpazioJ.it.

Con più di 4 milioni di follower sui social network il nostro progetto risulta uno dei più seguiti in Italia.

Le ultimissime

Seguici su Facebook

Preferenze privacy