Sabatini: “Ranocchia-Bologna? Non è nei nostri piani. Mi manca l’Inter, sono molto pentito”

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Inizia oggi il calciomercato e al Grand Hotel di Rimini, che sarà scenario di molte trattative, non poteva mancare Walter Sabatini. Il d.s. del Bologna ha detto la sua su questo mercato anomalo ai microfoni di Tuttomercatoweb. Dopo aver confessato di avere più di un rimorso per aver lasciato l’Inter, smentisce l’interesse dei rossoblu per Andrea Ranocchia.

LE PAROLE DI SABATINI

Sulle tempistiche del mercato – “C’è scarsità di denaro fluido, si vede dalle operazioni. Sono scambi di plusvalenze, serve fare di necessità virtù. Inevitabile. Si tratta di un mercato complesso e difficile per tutti. Faranno bene e cose importanti le grandi con grandi operazioni. Nel mercato impropriamente definito inferiore, ci sarà più fatica“.

Su Lautaro Martinez e il Barcellona – “Fu Ausilio a condurre la trattativa, io lo sostenni. È fenomenale, farà grandissime cose, non vedo difetti in lui. Può dimostrarle all’Inter ma anche al Barcellona“.

Sulla vicenda Messi – “Non frequento i piani alti del calcio… Stiamo andando verso e oltre la follia. Non ci può essere nel calcio questa valutazione per quanto parliamo del Caravaggio del calcio internazionale. Ma certe cifre possono generare un colpo di stato, una rivoluzione popolare“.

Sul possibile addio di Dzeko alla Roma – “Spero che non lasci la Roma. Lo spero per affetto familiare. Mio figlio lo adora, sarebbe una delusione insopportabile per lui e in parte anche per me. Però alla sua età è giusto che faccia una scelta congrua ma sarà meglio evitare la Roma da capitano“.

Sulle voci che vogliono Ranocchia al Bologna – “Non per il valore del giocatore, perché è un ragazzo intelligente, ma non possiamo permetterci questa politica. Dobbiamo creare valore, con giocatori così non lo creiamo“.

Sulla scelta dell’Inter di mollare Tonali e puntare su giocatori pronti – “Parlate con chi non ha vinto niente. Se l’Inter ha rinunciato a Tonali ha i suoi motivi, se lo hanno lasciato andare al Milan, avranno fatto le loro riflessioni“.

Sui tempi all’Inter – “Mi manca perché non ho espresso il 30% delle mie possibilità. Sono stato frettoloso, nervoso, dovevo star lì, capire, accettare le diatribe con la famiglia Zhang. Era una grande occasione per me, sono molto pentito“.

Su Spalletti – “Se gli dessero oggi una panchina, correrebbe a prendersela, è in astinenza da calcio. Parliamo di un allenatore straordinario“.

Sul futuro di Allegri – “Ditemi voi dove va… Io lavoro al Bologna che per me è il gotha del calcio ma sono anche realista. Che c’entro i con Messi, Tonali, Conte?“.