Marotta: “Importante la presenza del presidente. Ormai è tutto dimenticato”

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Poco prima del fischio che darà inizio a Inter-Shakhtar, Beppe Marotta è intervenuto ai microfoni di TV8.

Marotta: “Ho visto la determinazione giusta nella squadra e nell’allenatore”

Che significato avrebbe la finale?
“Il giusto riconoscimento per il lavoro svolto dall’allenatore e dalla squadra. Ci colloca in un palcoscenico consono con la storia di questa società: queste sono vittorie importanti che creano il giusto mood dentro la società“.

Che valore ha la presenza di Zhang? Ha portato tranquillità?
“Certamente, quello che è successo da noi sono dinamiche tipiche di un gruppo sportivo. Assolutamente ormai è tutto dimenticato, il presidente e la sua presenza è importante anche in termini di stimoli nuovi perché siamo ad un passo da quello che sarebbe un giusto traguardo. Sono certo che faremo una buona partita, ho visto la giusta determinazione”.

Siete l’unica squadra italiana in corsa in Europa: è un motivo d’orgoglio?
Rappresentare l’Italia è un motivo d’orgoglio, è il riconoscimento di quello che è successo in una stagione anomala. Arrivare oggi con una forma fisica eccellete premia il lavoro dell’allenatore e della società”.

Ti sei mai posto il problema che la squadra potesse chiudere in crescendo?
“È un’impresa straordinaria, non dobbiamo dimenticare che Conte ha avuto per la prima volta a disposizione di suoi giocatori da luglio, dopo l’addio di Spalletti. Il fatto di crescere è positivo per il futuro perché i dettami tecnici e tattici sono stai impressi nei giocatori e non può che esserci un futuro migliore, anche con le giuste opportunità che il mercato può offrire”.

Nota delle differenze nell’Europa League affrontata proprio con la Juve e con Conte?
“L’anomalia è che si tratta di una partita secca, allora era andata e ritorno. Ma alle fasi finali non si sa mai quale sia il livello e la storia delle società rappresentano le semifinali. Ci sono quattro squadre meritevoli, che hanno fatto un percorso importante e meritevole”. 

L’Inter è pronto come mentalità a fare il salto da top?
“Penso che i nostri giocatori siano alle prime esperienze in campo internazionale, l’esperienza non può che giovare positivamente. C’è spirito di adattamento e rispetto a certe partite contraddittorie, dove abbiamo subito dei recuperi, c’era rammarico ma abbiamo colto l’esperienza e ne abbiamo fatto tesoro. È servito per la crescita”.