Napoli-Inter, le pagelle: un buon primo tempo non basta ai nerazzurri, Lautaro evanescente

Napoli-Inter, le pagelle: un buon primo tempo non basta ai nerazzurri, Lautaro evanescente

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L’Inter non fa in tempo a tornare in campo che è subito costretta a salutare la Coppa Italia: non basta l’1-1 con il Napoli dopo lo 0-1 di San Siro, in finale vanno gli azzurri. Ecco le pagelle degli uomini di Antonio Conte.

NAPOLI-INTER, I VOTI: LAUTARO IN OMBRA

Handanovic 6: impegnato in poche occasioni durante il match, non può nulla sulla rete di Mertens. Lo sloveno si dimostra efficace nelle uscite e rischia solo in un disimpegno.

Skriniar 6: lo slovacco si comporta meglio nella difesa a tre rispetto a quanto fatto vedere prima della sosta forzata. Bravo nell’uno contro uno e nel mantenere la posizione.

De Vrij 6: fa valere il fisico sul tridente con pochi centimetri del Napoli e non soffre più di tanto la velocità degli esterni. (Dall’88’ Ranocchia s.v.: entra per fare la prima punta, ma non ha il tempo di farsi valere in mezzo all’area di rigore azzurra).

Bastoni 6: costretto a sfidare sull’esterno Politano, non soffre l’ex compagno di squadra grazie alla capacità di temporeggiare e grazie ai suoi interventi precisi e puliti.

Candreva 5.5: è uno dei più pericolosi dei nerazzurri nel primo tempo, percorre la fascia destra in lungo e in largo ma spesso prende decisioni sbagliate. Il corner da cui l’Inter prende gol nasce da un suo eccesso di egoismo: poteva servire Eriksen meglio posizionato. (dal 73′ Moses 6: il suo ingresso in campo dà nuovamente vigore, corsa e pericolosità alla fascia destra. Si fa vedere con giocate e cross che mettono in apprensione l’ottima difesa partenopea).

Barella 6: lotta in mezzo al centrocampo recuperando numerosi palloni e mostrando la solita capacità di coprire grandi distanze. Nel finale alza il baricentro tenendo all’angolo il Napoli, senza però trovare la giocata o l’assist vincenti.

Brozovic 5.5: da lui partono tutte le azioni nerazzurre, detta i tempi servendo più gli esterni che cercando la giocata centrale. A volte commette qualche errore di misura che da un metronomo come lui non ci si aspetta.

Young 5.5: subito gravato di un cartellino giallo, rischia già nel primo tempo di prendere il rosso. Sulla fascia è propositivo, suo un cross che avvicina Lukaku al gol. (dal 73′ Biraghi 6: entra per dare freschezza alla corsia mancina e mette in mezzo qualche cross interessante che porta i nerazzurri ad essere pericolosi. Uno scampolo di match di buon livello da parte dell’ex Fiorentina).

Eriksen 6.5: sfrutta la chance datagli da Conte prima trovando il gol dell’1-0, poi sfiorando più volte il raddoppio su punizione e nel finale, ma ha la sfortuna di trovarsi davanti un insuperabile Ospina. (Dall’88’ Sensi s.v.: ha solo il tempo di recuperare un paio di palloni, poco il tempo a disposizione per l’ex Sassuolo. Il suo recupero, però, può essere fondamentale in vista dell’intenso finale che attende l’Inter).

Lukaku 6: tanto lavoro spalle alla porta e al servizio dei compagni, guida le ripartenze nerazzurre. Sfiora il gol di testa ma viene bloccato da Ospina. La solita sostanza c’è.

Lautaro 4.5: impalpabile. Non riesce nel lavoro fatto dal compagno, viene costantemente anticipato da Maksimovic e Koulibaly, tira solo una volta in tutta la partita e sbaglia spesso la giocata. La sosta forzata può essere un alibi, ma anche a febbraio sembrava un altro giocatore rispetto all’ottimo Toro di inizio campionato. (dal 72′ Sanchez 6.5: il cileno entra ed è subito propositivo, tra conclusioni pericolose, assist preziosi ai compagni e voglia di farsi vedere. Un buon segnale in vista di questi intensi mesi che attendono i nerazzurri)

Conte 5: sfuma l’obiettivo più alla portata dei nerazzurri in questo campionato. Tra andata e ritorno, l’Inter esce per colpa di un solo tiro in porta subito a San Siro e per un imperdonabile errore da calcio d’angolo a favore al San Paolo. Con la rincorsa in campionato più che complicata, resta un solo trofeo: l’Europa League.

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