Sconcerti sbuffa: “Campionato Falsato? Ci siamo distaccati dalla realtà”

Sull’allarme Coronavirus Sconcerti ci va giù pesante. Per il giornalista toscano parlare di campionato falsato è giusto, ma solo parzialmente. Ci sono tante situazioni, di cui non si è assolutamente parlato, a favore di una polemica fragorosa sui rinvi, sostiene Sconcerti. Ecco tutte le critiche e le osservazioni del suo editoriale su Il Corriere della Sera.

CAOS CORONAVIRUS SCONCERTI: “CHE TITOLI HA LA LEGA?”

Il noto giornalista sportivo apre così la sua analisi, con una critica alle fondamenta delle scelte e dei ruoli nel nostro ordinamento nazionale e sportivo: “La decisione di fermare o non fermare il calcio non dovrebbe spettare alla Lega, ma al governo e soprattutto ai medici che ne sono consulenti. Se c’è un’epidemia, un evento sportivo diventa un affare di salute pubblica“. La tesi iniziare proprosta dal giornalista si chiude e trova impeto con una domanda retorica: “Che titoli ha la Lega per mettere 300 mila persone ogni domenica nello stesso posto, una di fianco all’altra?“.

Poi il giornalista prende posizione sugli sfasamenti del calendario con queste parole: “Marotta, Gattuso, Fonseca e tanti altri parlano di campionato falsato per questo alernararsi di stadi a porte aperte e a porte chiuse. Hanno ragione, è un campionato falsato. Benvenuti nella realtà. Cosa c’è di non falsato nella nostra vita quotidiana da ormai dieci giorni? Si chiudono perfino le chiese, siamo seri“. Sconcerti, dunque, ritiene che ci sia stato un distaccamento dalla realtà, parlando della questione solo in termini sportivi: “Mi ha colpito molto che in tutta la discussione nessuno, e sottolineo nessuno, abbia pensato che tra venerdì e sabato, e cioè quando è maturata la decisione di rinviare le 5 partite, i contagi erano passati da 821 a 1.128, 300 in più del giorno precedente. E che i decessi erano stati 8, il dato i più alto dall’inizio dell’epidemia. Erano dati che da soli potevano valere una decisione di prudenza“, chiosa il giornalista di Sky.

IL CAOS NELLA LEGA E LA PROPOSTA DI SCONCERTI

Nell’allarme provocato dal Coronavirus Sconcerti ritiene che si sia persi la lucidità e spiega anche il perchè: “Sento dire che il problema sia quale presidente abbia fatto più pressioni. Questa colorazione del virus, questo mettergli una maglia, è grottesco soprattutto perché certamente è in parte vero. Ed è anche per questo che non può decidere la Lega in autonomia. C’è un conflitto di interessi che il sistema calcio non ha le competenze per risolvere perchè parla solo di sé e non di tutti. Credo che si debba fare un passo in avanti e iniziare a pensare a soluzioni più vaste.  È quello che sta succedendo a chi sta già pensando alle Olimpiadi di luglio o agli Europei di giugno. Non siamo solo noi ad essere sottosopra, lo è tutto il calendario mondiale.

Per concludere sulla questione Coronavirus Sconcerti propone una linea chiara per il prossimo futuro: “Dobbiamo solo decidere se siamo in emergenza o no. Se lo siamo non si tratta di recuperare 2 giornate di campionato. Si tratta di capire come recuperare 2-3 mesi di calcio. Senza paura, con intelligenza: non può mancare il tempo a chi ogni anno si inventa un calendario nuovo. Certo, sarebbe un grande problema, ma almeno potremmo gestirlo noi. E non rimanere nelle mani del virus“.

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