Conte in conferenza: "Domani concentrazione e umiltà. Ecco perchè..."

Conte in conferenza: “Domani concentrazione e umiltà. Ecco perchè Brozo e Skriniar sono rimasti a Milano”

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Antonio Conte in conferenza stampa insieme ad Andrea Ranocchia alla vigilia del match valido per l’andata dei sedicesimi di Europa League.

Domani alle 18:55 il triplice fischio

Partita da non sbagliare quella di domani per l’Inter che alle 18.55 affronterà il Ludogorets nel match valido per l’andata dei sedicesimi di finale di Europa League. Nella sfida di Razgrad la truppa di Antonio Conte dovrà necessariamente svoltare dopo le due sconfitte contro Napoli e Lazio di settimana scorsa, anche in vista del big match con la Juventus in programma il primo marzo.

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Quali sono le maggiori preoccupazioni che ha per domani?

C: Parliamo di una squadra abituata a queste competizioni che sta dominando il proprio campionato. Hanno singoli di qualità dunque dovremmo affrontare la partita con determinazione e umiltà.

Qual è secondo lei il miglior calciatore del Ludogorets?

C: Non mi piace parlare dei singoli perchè i successi sono frutto del lavoro di squadra. Loro hanno un’ottima fase offensiva e abbiamo lavorato proprio su questo.

Non ho mai visto Sanchez cosi felice a Manchester, cosa gli manca per arrivare ai livelli dell’Arsenal?

C: Alexis ha appena recuperato da un infortunio dopo aver saltato tre mesi. Ora è pronto per partire da titolare ma ha bisogno di tornare al 100% per aiutarci a raggiungere i nostri obiettivi.

Come si riparte dopo una sconfitta come quella dell’Olimpico?

C: Parliamo di una sconfitta che brucia ma solo per il risultato, perchè arrivata contro una delle squadre migliori del campionato. Abbiamo subito gol da due nostri errori e ora dobbiamo essere pronti a ripartire. Dobbiamo farlo già da domani cercando di rispettare la competizione al massimo.

Il vostro processo di crescita può passare anche da Eriksen?

C: Ogni singolo giocatore deve puntare a migliorare per se stesso e non deve cercare aiuti da altri. Solo crescendo nei singoli la squadra riuscirà a diventare più forte.

Ci sono diversi giocatori non convocati. Chi è rimasto a casa per infortunio e chi per scelta tecnica?

C: Brozovic è rimasto a Milano perchè sta accusando dei problemi alla caviglia e stiamo cercando di riportarlo al 100%, mentre Skriniar non sarebbe stato della partita e ho preferito tenerlo a casa per recuperare da situazioni precedenti.

Sentite la possibilità di poter arrivare fino in fondo a questa competizione?

R: Io dico sempre che chi fa parte di questa società deve sempre puntare al massimo. Dobbiamo continuare a ragionare step by step per tentare di arrivare più in fondo possibile.

Cosa cambia per un difensore quando cambia il portiere? Avete detto qualcosa a Padelli per aiutarlo dopo questo periodo?

R: Per noi non cambia nulla. Tutti abbiamo massima fiducia in ogni calciatore che scende in campo perchè da luglio stiamo lavorando davvero tanto. Sostituire un portiere come Handanovic non è facile ma penso che Padelli abbia fatto delle ottime partite. Siamo tutti allineati verso il nostro obiettivo a prescindere da chi giochi.

Si può dire che questa sia l’Inter più forte in cui ha giocato?

R: Lo vedremo a fine anno, sperando di riuscire a tirar su qualche trofeo. La stagione entra nel vivo solo ora e dovremmo essere bravi a dare tutti il massimo.

Gianluca De Vincentis

Gianluca De Vincentis

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