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Dallo scetticismo all’ottimismo: l’evoluzione del tifoso interista

I tifosi dell’Inter devono ammetterlo: all’inizio della stagione si trovavano tutti in una condizione piuttosto scettica riguardo le sorti della propria squadra del cuore. Troppi stravolgimenti successi all’improvviso, a cominciare dal primo arrivo di Marotta, hanno portato gli interisti a credere che l’Inter stesse diventando “un’altra Juve“. Per un tifoso nerazzurro non esiste male peggiore.

Termina la stagione 2018/2019 e una notizia scuote ancora una volta i cuori interisti: Conte è il nuovo allenatore. È rivoluzione. Via tutti gli scontenti, a partire da Icardi, passando per Perisic, Nainggolan e Joao Mario. Chi non è orgoglioso di indossare la maglia nerazzurra, è pregato di lasciare la nave. Non è forse stato questo il primo segnale circa il fatto che, probabilmente, la visione scettica dei tifosi interisti era soltanto un buco nell’acqua? Giocatori come quelli sopracitati, cominciavano a pensare di essere ormai intoccabili, i mostri sacri della squadra, i leader.

E così, potevano permettersi anche il lusso di giocare al rialzo ogni anno, quando gli veniva proposto un rinnovo contrattuale. Il tifoso interista è abituato a soffrire, a vedere la propria squadra sempre in difficoltà, anche quando vince quattro o cinque a zero. Ma l’Inter non è una squadra che deve soffrire. L’Internazionale Football Club Milano, è una squadra degna del nome che porta.

E solo chi crede che sia così può indossare i colori nerazzurri. Il nuovo mister, Antonio Conte, lo sa bene: è per questo che l’inno “Pazza Inter“, in particolare il suo ritornello, risulta essere proibito in quel di San Siro. “C’è solo l’Inter“: questa frase, e questa canzone, si addice decisamente meglio alle promettenti ambizioni del mister e della dirigenza nerazzurra. Gli intoccabili di cui si parlava prima, alla fine sono stati ceduti. Ed ecco un’altra occasione per essere scettici: Lukaku è veramente un degno sostituto di Icardi? Nicolò Barella è veramente un degno sostituto di Nainggolan? Oggi, 4 febbraio 2020, il tifoso interista non si pone più queste domande.

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Perché, ad esempio, un giocatore come Romelu Lukaku, fortemente voluto da Conte, non solo si è dimostrato un validissimo sostituto di Icardi, ma è stato utile anche per lo scoppio di un’altra bomba a orologeria argentina: Lautaro Martinez. Il “Toro” stava aspettando il momento giusto per emergere e dimostrare quanto talento possedesse. I sostenitori nerazzurri adesso gioiscono e si godono il loro “Lu-La Park“, con la consapevolezza di chi sa che a volte, essere scettici, vuol dire soltanto essere troppo abituati a qualcosa. L‘Inter si stava abituando alla mediocrità, stava dimenticando di essere l’Inter. Adesso invece sogna, insieme ai suoi tifosi, con la stessa intensità dei soci fondatori che, nel lontano 9 marzo del 1908, diedero vita a questa squadra.