Bartomeu: "Non so se Messi domani sarà in panchina"

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Giorno di vigilia per il Barcellona, che ormai certo del passaggio del turno scenderà domani in campo contro l'Inter. Il presidente Bartomeu in vista del match ha concesso un'intervista alla Repubblica.

UNA CARRIERA VITTORIOSA DA PRESIDENTE QUELLA DI BARTOMEU, SEGNATA ANCHE DA MOLTISSIME INTUIZIONI

Presidente del Barcellona dal lontano 2014, con Bartomeu i catalani sono tornati a vivere un vero periodo d'oro. Moltissimi i titoli conquistati alla guida della squadra grazie anche a campioni come Messi. Proprio dall'assegnazione del Pallone d'Oro all'argentino è voluto partire il presidente: " Dobbiamo decidere se il premio deve andare a chi vince più titoli in stagione o al migliore al mondo. Nel primo caso è facile, è matematica. Però il calcio non è matematica, bensì spontaneità, intuizione, coraggio e gol. E Messi ha tutto questo".

Moltissime infatti le critiche che stampa e opinione pubblica hanno seguito all'assegnazione del titolo. Nessuno discute la classe e l'importanza di Messi, ma anche in passato i criteri di assegnazione non sono mai stati chiari: "La domanda da fare è com’è possibile che ne abbia soltanto sei? Leo è impossibile da sostituire e quando non ci sarà più saremo costretti a giocare in maniera diversa".

Ma come tutte le cose anche la carriera di Messi un giorno purtroppo dovrà finire. Bartomeu però, così come fatto in passato con Iniesta, è pronto alla prossima mossa per evitare di vedere il proprio campione vestire altre maglie: "Non posso dire che stiamo già preparando il post-Messi, però è vero che già da tempo abbiamo deciso di scommettere su calciatori giovani. Per ora quello che dobbiamo fare non è preoccuparci, ma godercelo. L’unica speranza che hanno i tifosi italiani, inglesi e degli altri Paesi di vederlo da vicino è aspettare che il Barça visiti i loro stadi".

DOMANI SERA CI SARA' L'INTER, MA CON LA QUALIFICAZIONE ORMAI SICURA CI SARANNO MOLTISSIMI RIMANEGGIAMENTI

Come già ampiamente pronosticato, visti i prossimi impegni in Liga la formazione che stasera scenderà in campo sarà ampiamente rimaneggiata, così come confermato da Bartomeu. Ancora incerta però la presenza dell'argentino nell'11 iniziale: "Non so se sarà in panchina, ma è vero che sabato prossimo abbiamo una partita dura contro la Real Sociedad e, quattro giorni dopo, il Clasico".

Domani a scontrarsi però non saranno dolo 22 giocatori, ma anche due differenti visioni di gioco. Se da un lato il Tiki Taka dei catalani ha messo in difficoltà chiunque, la mentalità imposta da Conte ai suoi è un difficile scoglio da superare: "Conte lo conosciamo da un po’ e, sebbene abbia una proposta calcistica diversa rispetto alla nostra, non si può certo dire che non sia un vincente. A Barcellona hanno fatto una grande partita, ma non sono stati molto fortunati e hanno sbattuto contro il nostro muro".

Inevitabili poi sono state le domande circa il possibile scambio di giocatori che vedrebbe protagoniste entrambe le società, ma che tuttavia sarà molto difficile vedere già a gennaio. Vidal è uno dei nomi fatto da Conte per la prossima sessione invernale, ma difficilmente arriverà a Milano. Per quel che riguarda invece Lautaro, nonostante l'Inter sia al lavoro per modificare la clausola rescissoria, il presidente Bartomeu non si sbilancia più di tanto: "Quello che posso dire di Lautaro è che all’Inter sta giocando benissimo e non è l’unico ad avermi impressionato. Non è un caso se i nerazzurri sono in testa alla classifica della Serie A".

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Giansaverio Rizzo
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