Moratti: "L'Inter deve continuare a pensare come Conte. Merita il primato"

Moratti:

Le parole dell'ex patron nerazzurro Massimo Moratti per TeleRadioStereo.

Primato e Lautaro

Intervenuto ai microfoni di TeleRadioStereo Massimo Moratti ha avuto modo di parlare della sfida imminente contro la Roma, del primato e di Lautaro. Queste le parole: "Mi fa un effetto bellissimo rivedere l'Inter in testa alla classifica. Penso che sia più che meritato. Squadra quadrata che dà segnali positivi di continuità. Conte è il protagonista indiscusso. Ha rivoluzionato la rosa e sta facendo rendere al massimo le due punte. Lautaro in questo momento è formidabile, mi da l'impressione che possa crescere sempre di più. L'anno scorso il suo campionato è stato segnato da alti e bassi ma è stato buono. Ha grande potenziale. Non mi impressiona che due ex della Juventus siano da noi. Ormai nel calcio ci sono figure professionali pronte a cambiare squadra. Io poi, presi Lippi. Conte ha grandi virtù, si sapeva. L'importante è che faccia vincere la squadra".

Match contro la Roma e sfida alla Juve

Continua l'ex patron nerazzurro e parla prima della sfida contro la Roma, poi del testa a testa con la Juve: "Dzeko l'avrei preso all'Inter, giocatore che ammiro tantissimo per qualità e professionalità. Un altro giocatore che mi piace della Roma è Zaniolo. Per me Inter-Roma è sempre stata una partita bellissima. Nel mio periodo ho vissuto partite di grande sofferenza vista la forza dell'avversario. La Roma comunque dovrà stare attenta ai nostri due attaccanti. Ma credo sarà una grande partita, Fonseca è un allenatore sorprendente. Per mantenere questo ritmo fino alla fine l'Inter deve continuare a pensare come Conte. E sopperire con la grinta le assenza importanti. Sarà difficile per Sarri mantenere il dominio dopo 8 anni, però ha giocatori che sono abituati a vincere. La Juventus domina perché ha cominciato un progetto vincente. Ha comprato prima grandi giocatori e poi è andata addirittura oltre le aspettative comprando Ronaldo. E inoltre, tutto questo si è legato anche alla crisi che hanno subito i due club milanesi. E le altre son perite di fronte alla continuità della Juve".

Var e stadio nuovo

Chiosa infine sul VAR e sullo stadio nuovo: "Considero il VAR, emotivamente, un disastro. Divide a metà gioia e paura. Salti due volte per la stessa cosa e la seconda purtroppo non è come la prima. Sarebbe stato meglio se non l'avessero inventato. Io sono molto sentimentale, lo sapete, nei confronti di San Siro. Penso che se venisse rimesso a posto, potrebbe valere tantissimo. Certo con un nuovo stadio si quadruplicano i guadagni. Però anche le spese per costruire sono ingenti".

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Andrea Righini
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