Il leader silenzioso: Brozovic è la chiave di volta della nuova Inter

Il leader silenzioso: Brozovic è la chiave di volta della nuova Inter


Indubbiamente si deve prestare grande attenzione su quelli che è stata ieri l’ennesima ottima prestazione di Lautaro Martinez. Come lui anche Lukaku ha regalato giocate pazzesche. Difesa solida come sempre, con qualche numero di classe da parte di Danilo D’ambrosio. Ieri però chi ha fatto la partita perfetta è stato Marcelo Brozovic.

A Milano come a Praga: Brozo non è più epico… è straordinario

Brozovic ieri, come a Praga mercoledì, non solo ha regalato la sua innata solidità, ma ha persino raddoppiato il suo lavoro. Se si analizza il suo lavoro nel match contro la Spal, oltre alla quantità impressionante di campo coperto dal centrocampista, si può notare le zone di campo ed i compiti svolti in maniera eccellente. Ora, perchè concentrarsi così tanto su questo? Perchè per Conte, una delle regole primarie è quella di recuperare sempre palla, nonché pressare costantemente sul portatore avversario. Brozovic, contro la Spal ieri ha sopperito all’assenza di Barella, il primo a ricoprire queste necessità del mister, mantenendo comunque il suo ruolo di regista centrale. Numeri da primo della classe. Il dato che impressiona di più poi, è la solidità delle sue giocate. Giocando praticamente duo ruoli nella stessa partita, senza errori. Allora perchè nessuno ne parla mai? Perchè a farlo passare in secondo piano, ci pensano i gol e il magnifico duetto degli attaccanti nerazzurri. E’ giusto quindi aprire una postilla su questo grande giocatore, quando la sua prestazione si rivela magistrale come quella di ieri.

PRESSING, REGIA E IDEE

Da ricordare che Brozo nell’Inter c’è da parecchio tempo. L’evoluzione impressionante di questo giocatore può fare invidia ai più grandi centrocampisti d’Europa, tra cui due suoi connazionali. Con Spalletti Brozovic ha guadagnato fiducia, va ricordato, ha migliorato la sua tecnica ed il suo modo di stare in campo. Non l’abbiamo più visto passeggiare, ne scuotere la testa. Queste è sicuramente servito per portarlo alle migliori condizioni con cui Conte l’ha poi trasformato nel giocatore che è oggi. Marcelo pressa, gestisce i palloni davanti alla difesa, si occupa quasi sempre di toccare il primo pallone messo in gioco da Handanovic stesso. Oltre a ciò, imposta, recupera, accorcia gli spazi di gioco degli avversari, contribuisce alla fase di attacco quanto a quella di impostazione a centrocampo. Fino all’infortunio di Barella, entrambi svolgevano il lavoro fondamentale, almeno quello che Conte cura di più. Sì perchè, anche se l’Inter prende gol quasi sempre, la gestione del pallone nella fase di rielaborazione delle distanze e di sistemazione in campo, non è paragonabile a nessuna. Brozovic tra tutti è quello che lo fa meglio e che sbaglia meno.

ONORE MERITATO

E’ giusto sottolinearlo. E’ giusto ricordare tutta la strada fatta da questo giocatore, che ad oggi non sarebbe sostituibile da nessuno. Brozovic è diventato colonna portante di questa Inter. In due anni da titolare fisso, nessuno potrebbe prendere il suo ruolo. Non ha mai dato segni di cedimento, soprattutto mentale. Perchè anche quando la stanchezza fisica prende il sopravvento, lui la testa non la perde più. Lo dimostra lo storico di match da inizio campionato ad oggi, così come in Champions. Se dovesse continuare di questo passo, arriverà ad un livello altissimo, essendo già almeno tra i migliori 5/6 in Europa. Un applauso va a Conte, ma soprattutto a lui, per essersi messo in gioco così tanto ed essere sempre pronto.

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