ALBA DEL GIORNO DOPO – La tempesta che non c’è

Un’alba dolce quella odierna, forse soltanto un po’ umida. Nello stagno-Olimpico potevano nascondersi molti coccodrilli travestiti da Torino, pronti a fare l’ennesima festa ai nerazzurri. I Contiani, però, hanno tirato fuori le pinne e nuotato più forte di tutti e di tutto, domando la tempesta.

POTENZIALI IMPREVISTI

I rumors di giornata non facevano presagire una partita pulita e bella da vedere, e così è stato. Le precarie condizioni meteo non sono migliorate col passare delle ore, finendo per far slittare addirittura la partita, anche se solo di dieci minuti. Le numerose insidie sommerse a pelo d’acqua che una sfida del genere poteva riservare erano diverse, specie guardando all’avversario ultimamente piuttosto ostico per i nostri colori. Ma l’Inter ancora una volta esce vincitrice, di nuovo in trasferta, ancora con merito. Una prova corale, giocata a modo proprio per quanto possibile viste le codizioni del rettangolo verde, fatta di forza d’animo e non solo. Una gara di lotta di tutta la ciurma che affronta e doma il mare in tempesta e permette al comandante Conte di issare ancora una volta la propria bandiera.

TERRA? NON ANCORA, MA LA ROTTA E’ GIUSTA

Per poter gridare “Terra!” di strada ancora ne manca, ma se si vuole provare ad arrivare fino in fondo bisogna passare da sfide, leggasi vittorie, come questa. Anche se a pallanuoto. Importantissime, anzi fondamentali, perchè mostrano la flessibilità della squadra di mister Conte nel riuscire a strappare il risultato con modalità e in circostanze diverse. Emblema di giornata, a tal proposito, è l’impiego a tutto tondo dell’intera rosa, sia nelle presenze che nel gioco. Oggi è toccato a Borja e Dimarco firmare la presenza in nerazzurro, per far rifiatare i pochi superstiti tra i titolari. Barella, infatti, è da annoverarsi tra gli uomini in mare, e non si sa quando sarà riportato a bordo. In più oggi il referto parla di tre marcatori diversi, serviti da tre assistman diversi, che hanno segnato in situazioni diverse. Su errore avversario, da fermo, in contropiede. L’anticipo di Torino ci restituisce l’immagine di una squadra, oggi una ciurma, a bordo della stessa barca, a volte un po’ caravella e altre invece un po’ pirata, ma che dà la sensazione di poter arrivare in porto prima o poi.

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