Inter, "Not for everyone" ma senza barriere: i due nuovi progetti BUU

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Quando Suning arrivò all'Inter aveva detto di avere in mente tanti progetti, e la ventata di modernità non si sente vede solo in campo. Con grande fedeltà ai suoi valori fondanti, l'Inter arricchisce il programma BUU (No to Discrimination – Brothers Universally United) con due nuove iniziative. Come specificato dal sito ufficiale dell'Inter, i nuovi progetti BUU rientrano nella competenza della "Corporate Social Responsability", o, se preferite, "Responsabilità sociale dell'impresa".

DUE NUOVE TECNOLOGIE PER I TIFOSI CON DISABILITÀ

Le nuove e inclusive tecnologie volute da Zhang permetteranno anche "ai tifosi nerazzurri con disabilità sensoriali di prendere parte senza barriere all’evento sportivo", riporta ancora il sito nerazzurro. Oggi si sono visti i primi effetti dei nuovi progetti: grazie al progetto LIS (Lingua Italiana dei Segni) anche i tifosi nerazzurri non udenti hanno potuto seguire la conferenza di Conte alla vigilia di Inter-Parma.

Se da questa giornata i tifosi non udenti hanno potuto seguire la conferenza stampa, già dall'inizio della stagione i non vedenti possono seguire la partita direttamente dallo stadio grazie ad una collaborazione con l'Istituto dei Ciechi di Milano.  Infatti, come riportato dal sito dell'Inter: "In occasione delle partite casalinghe è invece attivo il progetto di Audio Descriptive Commentary, in collaborazione con il CAFE (Centre for Access to Football in Europe, partner di UEFA CSR), che prevede una radiocronaca della partita dedicata ai tifosi nerazzurri ciechi e ipovedenti presenti allo stadio". 

Modernità e attenzione per il sociale, l'Inter targata Suning vuole abbattere le barriere.

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Giovanni Palmisano
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