Lukaku conquistato dall'Inter: " A San Siro pelle d'oca, si respira la storia"

Lukaku conquistato dall'Inter:

Lunga intervista del nuovo numero 9 nerazzurro a Inter TV e riportata da calciomercato.com. Big Rom è rimasto estasiato per l'atmosfera del Meazza nel match con il Lecce. E sul sorteggio di Champions...

"Sta nascendo qualcosa di speciale"

Lo abbiamo ammirato lunedì sera contro il Lecce, e alzi la mano chi non ha la sua prestazione ancora negli occhi. Il match d'esordio in maglia Inter di Romelu Lukaku ha regalato al pubblico nerazzurro emozioni forti, e convinzioni sicure: il belga può "spaccare".

E anche lui, il numero 9, è rimasto entusiasta della prima a San Siro: “Emozione particolare, mi mancava un ambiente così caldo, con le bandiere e lo stadio pieno prima dell’inizio della partita. È stato speciale, mi sono emozionato, avevo la pelle d’oca perché si respirava la storia del club. Ho pensato a tutti i grandi calciatori che hanno giocato in quello stadio, ad ogni azione la gente ci incitava. Ho sentito chiaramente che quest’anno sta nascendo qualcosa di speciale, ma ora dobbiamo continuare a lavorare sodo perché la strada che abbiamo davanti è ancora lunga. Ma la partenza è stata fantastica”.

Prestazione ottima, condita da un tap-in sotto porta: “Il mio primo gol? Sapevo semplicemente dove sarebbe andata a finire la palla, è stato un momento fantastico perché c’era anche tutta la mia famiglia allo stadio. E poi sapevo che avremmo vinto, anche perché ci siamo allenati benissimo”.

Grande fiducia anche nei suoi difensori: “Ognuno di loro ha caratteristiche importanti: Skriniar ti marca stretto, De Vrij ha un ottimo senso della posizione, Godin gioca d’anticipo, Ranocchia e D’Ambrosio sono tosti, anche Bastoni, che è giovane, mi ha impressionato e col mancino costruisce bene il gioco. Sono tutti molto bravi ed è molto utile allenarmi con loro. Io voglio giocare contro i migliori perché è così che ci si prepara bene alle partite”.

Ricordi di infanzia: c'è anche Inter-Lazio del 1998

Le difficoltà avute nella sua infanzia lo hanno aiutato ad arrivare fino a questo punto, nel gotha del calcio europeo. E Romelu ricorda: “Quando avevo 17-18 anni mi sono detto che non avrei più guardato indietro, il passato è il passato, anche se ovviamente non bisogna ma dimenticare da dove sei partito. Penso al presente e al futuro perché non voglio che la mia famiglia viva quelle cose che ho vissuto io. Voglio che abbiano una bella vita senza mai dimenticare i valori, i principi importanti della vita. Per me essere qui è una fortuna. Terrò sempre i piedi per terra. Continuerò ogni giorno a lavorare bene per dare delle belle opportunità alla mia famiglia, ma anche per aiutare i miei compagni a vincere le partite”.

Lukaku racconta anche un suo ricordo legato alla sua infanzia che lo lega ai colori nerazzurri, la finale di Coppa Uefa del 1998: La prima finale che ho visto in tv è stata Inter-Lazio 3-0 al Parco dei Principi. Questo è uno dei motivi per cui ho sempre seguito il calcio italiano. Non dimenticherò mai il gol di Ronaldo e le sue finte a Parigi.Che spettacolo! E poi adoravo Adriano: alto, mancino… Mi piaceva tantissimo”.

Chiusura sul sorteggio di Champions League, che ha visto i nerazzurri inseriti nel girone F, con Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga: “C’è un solo modo per affrontare questo girone: preparare ogni sfida al meglio. Speriamo che tutti tornino in forma e senza infortuni dopo la sosta. Penseremo prima all'Udinese e poi alla Champions, una partita alla volta, partendo dalla sfida contro il Cagliari questo weekend”.

 

 

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