Sneijder: "Farò l'allenatore. All'Inter accolto da eroe. Però..."

Sneijder: “Farò l’allenatore. All’Inter accolto da eroe. Però…”


L’indimenticato numero 10, Wesley Sneijder, di recente ritiratosi dal calcio giocato, ha concesso una lunga intervista al Telegraf, in cui ha parlato del suo futuro

Dal 29 agosto 2009, sera del suo esordio nel trionfale derby contro il Milan, il piccolo olandese è entrato nei cuori di tutti i tifosi dell’Inter, ed è arrivato con i colori nerazzurri fino al tetto del mondo. Poi l’addio, anche traumatico sotto certi aspetti, che però non ha mai fatto scendere la stima e l’apprezzamento per il ragazzo di Utrecht, che ha fatto esultare gli interisti anche a distanza, per via di quel gol segnato contro la Juventus con la maglia del Galatasaray, sull’innevato campo di Istanbul.

Futuro da allenatore per Sneijder

Ora è arrivato il momento di appendere gli scarpini al chiodo e di pensare al futuro. Wes ha rilasciato un’intervista al Telegraf, in cui ha dato indicazioni ben precise a riguardo: Voglio certamente fare l’allenatore. Voglio guidare i calciatori e portare la mia esperienza: ho vinto la Champions League e sono arrivato in finale del Mondiale”.

All’Inter anche alcuni problemi con il club”

Non sono mancati riferimenti al suo passato e, ovviamente, all’Inter: “Ho sperimentato tutto: dall’organizzazione alla nutrizione, dall’allenamento mirato al rapporto con la stampa, dall’essere infastidito per i problemi di pagamento all’Inter fino all’accoglienza da eroe a Madrid, Milano e Istanbul. Tutto questo posso trasmetterlo ai giovani”.

Chiusura su altre strade che potrebbero aprirsi sul suo cammino: “Stanno nascendo molte opportunità. Ovunque io abbia giocato, ho lasciato ottimi ricordi a compagni, tifosi, club e stampa. È una cosa molto positiva per il post-carriera. Voglio fare qualcosa che riguardi i trasferimenti. La cosa grandiosa è che anche club in cui non ho mai giocato mi hanno accolto a braccia aperte. Inoltre parlo spagnolo, italiano, turco, inglese e olandese. Sarebbe stato facile lavorare per il mio agente Guido Albers, ma non ho mai scelto le cose facili. Voglio ottenere il massimo da me stesso e se avrò bisogno chiederò l’aiuto di Guido. È un grande passo ma so di poterci riuscire“.

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