Curiosità su Nicolò Barella: famiglia, Nba e l'Inter

La passione per l’Nba, l’amore per Federica e la nuova avventura all’Inter: alla scoperta di Nicolò Barella


Tutto ciò che c’è da sapere sull’ex centrocamposta del Cagliari

Dopo una lunga trattativa, ieri sera è arrivata l’ufficialità del trasferimento di Nicolò Barella all’Inter. Una notizia che ha fatto felice i tifosi nerazzurri e soprattutto Antonio Conte che l’ha fortemente voluto, sicuro che possa essere il profilo adatto per il suo centrocampo.

La famiglia e l’Nba

Ragazzo serio e tranquillo, Barella è sposato con Federica Schievenin ed ha 2 figli, Rebecca di 2 anni e lo scorso aprile è nata la secondogenita Lavinia. Una famiglia felice e che ogni tanto si concede qualche lusso, come giusto che sia. Il suo sogno è quello di avere una casa con giardino e piscina. Sogno che molto presto potrebbe diventare realtà visto il consistente ingaggio che percepirà in nerazzurro.

Il secondo sport preferito dopo il calcio è l’Nba, il suo idolo LeBron James, in onore del quale ha chiamato il suo cane Lebron, a cui è molto legato. Si pensi che nel 2016 a Como, il suo agente, nonchè amico, Alessandro Beltrami, gli forniva i televisori per guardare l’Nba di notte. Chissà che qualche volta vedrà il campione americano in azione dal vivo per vedere l’effetto che fa.

Vita tranquilla e crescita professionale

La sua è una vita regolare, tranquilla. Tanto spazio alla famiglia, con la quale spesso si concede tavolate, anche grazie ai genitori che mantengono volentieri le proprie nipotine.

Dal punto di vista professionale, il centrocampista è cresciuto soprattutto con Rastelli e Maran, oltre ai consigli di Cossu, Sau e Conti, suoi amici ed ex giocatori del Cagliari. La sua carriera è cresciuta per gradi: a Cagliari ha cominciato nel 2006, poi la parentesi semestrale con il Como nel 2016. Successivamente il ritorno con i sardi, con cui si è fatto notare, tanto da essere convocato dalla Nazionale di Roberto Mancini. Ed ora l’Inter, la squadra che ha sempre tifato fin da bambino e che ha sempre voluto, nonostante l’interesse di Napoli e Roma. Adesso a Milano cercherà di eguagliare le gesta del suo idolo calcistico, Dejan Stankovic, e potrà concedersi qualche cena con Giacomo Bonaventura, dal quale ha appreso il meglio durante i raduni azzurri. L’Inter lo ha accolto a braccia aperte e Suning ha fatto uno sforzo non indifferente per accaparrarselo. Adesso spetta a lui non tradire la fiducia dei tifosi e dimostrare che la prestigiosa maglia nerazzurra gli stia bene addosso.

 

 

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