L'Inter ha il sì di Barella ma spunta il PSG. Possibile sgarbo Sensi al Milan?

L’Inter ha il sì di Barella ma spunta il PSG. Possibile sgarbo Sensi al Milan?


Intreccio di mercato enorme, per il centrocampo delle milanesi. Dove ballano due nomi per due squadre diverse, ecco però spuntare il PSG. Barella e Sensi, promessi sposi di Inter e Milan, hanno un estimatore estero, il PSG del nuovo DS Leonardo. E, come se non bastasse, Inter e Milan hanno deciso di farsi la guerra al disturbo. Quello che sembrava certo, ovvero il matrimonio fra Barella e l’Inter, potrebbe non avvenire più. Dopo il tentativo maldestro del Milan, fallito, c’è il PSG a tentare lo sgarbo.

LA TRATTATIVA PER BARELLA SI COMPLICA?

Leonardo ha fatto sapere che vorrà ricoprire d’oro il ragazzo, e accontentare alla prima offerta il Cagliari. Giulini chiede 50 milioni di euro, l’Inter ne offre 36+14 di bonus (sia semplici che molto complicati). Leonardo vorrebbe attendere l’apertura del mercato per formulare un’offerta da 50 milioni, e sbaragliare la concorrenza nerazzurra. Il calciatore ha più volte ribadito di voler giocare per i nerazzurri, e infatti c’è già un accordo fra Barella e la società (quinquennale a 2.5 milioni). Ma cosa potrebbe accadere se ci fosse un aumento dell’offerta dalla Francia?

Già alla sua prima esperienza nel club transalpino, Leonardo strappò alla concorrenza italiana un giovane in rampa di lancio. Si tratta di Marco Verratti, all’epoca quasi un giocatore della Juve, che però si trasferì a Parigi. Nessuna presenza in Serie A, nel Pescara di Zeman emerse un giovane mediano che si trasferì all’ombra della Torre Eiffel, ed è ancora lì dal 2012. Se Leo volesse fare lo stesso con Barella, l’Inter ha fatto sapere che non vorrà partecipare ad aste. Mollerebbe il colpo? Probabilmente sì. Anche se l’Inter continua a sperare nell’accordo che ha con il giocatore, e nella promessa di rispettarlo.

Tra Inter e Cagliari però non c’è accordo, né voglia di venirsi incontro. Non ci sono, infatti, in programma altri incontri fra Marotta e Giulini. Il patron del Cagliari, seppur ex membro del C.d.A. nerazzurro, sembra assolutamente intenzionato a monetizzare il più possibile attraverso Barella. E l’Inter non è la squadra che offre di più, al momento.

L’ALTERNATIVA SI CHIAMA STEFANO SENSI

Ecco, quindi, che Marotta ha iniziato a corteggiare Sensi. Il calciatore neroverde ha un accordo verbale con il Milan, ma Squinzi (come Giulini) vuole monetizzare il più possibile. Lunedì sera, Marotta ha cenato con Carnevali, Galliani e Braida. E l’argomento è stato, ovviamente, Sensi. E ha poi proseguito Ausilio, a Cesena, in un incontro a 3 con l’AD del Sassuolo e Riso (agente del calciatore). Segnale chiarissimo, per Milan e Cagliari: se dalla Sardegna tirano troppo la corda, l’Inter andrà su Sensi; e se il Milan tenterà l’azione di disturbo su Barella, l’Inter farà lo stesso con Sensi. E i rapporti col Sassuolo sono molto buoni, dopo il riscatto di Politano (ufficializzato ieri). Si tratta infatti per la cessione di alcuni giovani della Primavera, Pompetti e Vergani su tutti, ma a Reggio Emilia piace anche Gravillon. E chissà se qualcuno di loro potrà fungere da pedina di scambio per Sensi.

Comunque per Sensi c’è il Milan in vantaggio. L’accordo verbale con il giocatore, e la voglia di Squinzi (milanista) di rafforzare il Milan piuttosto che l’Inter. Solo che i rossoneri offrono un prestito biennale con riscatto obbligatorio a 15 milioni. Pochi per Squinzi, che valuta il giocatore quasi il doppio. D’altro canto, il Sassuolo propone uno scambio con Cutrone, con conguaglio a proprio favore. Circa 35 milioni complessivi, troppi per il Milan, che vorrebbe inoltre tenere il giovane attaccante. Noncuranti della plusvalenza, i rossoneri hanno quindi respinto l’offerta al mittente.

Restano comunque molto vive le possibilità che i due giocatori italiani vestano le casacche delle milanesi, come promesso da loro stessi. Anche se le chance si sono abbassate grazie al prepotente inserimento del PSG, la sensazione è che “questo matrimonio s’ha da fare“.

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