L’ALBA DEL GIORNO DOPO: l’Inter mostra finalmente il lato spietato del suo carattere

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Vittoria di forza, di prepotenza e di dominio quella che l’Inter ha portato a casa ieri sera. Certo, il Rapid Vienna si è dimostrata una squadra con alcune evidenti lacune tecniche che nella partita di andata non erano emerse così chiaramente. Ciò che conta però è la prestazione dei nerazzurri: in partita dal primo minuto, mai arrendevoli e quadrati dal punto di vista difensivo. Sicuramente alcuni aspetti non vanno ancora bene però. Come ha evidenziato Spalletti in conferenza stampa post-partita questa Inter tende a volte ad uscire dalla partita perdendo un po’ la rotta dal punto di vista mentale. Analizzando il match di ieri sera sicuramente ci sono stati dei momenti di calo ma il polso della situazione i nerazzurri lo hanno sempre tenuto.

Fa enormemente piacere al popolo nerazzurro vedere un Perisic così dominante. Il giocatore è ormai tornato in forma smagliante e ieri sera ha sfornato una prestazione magnifica tornando anche al gol, e che gol! Fa enormemente piacere al popolo nerazzurro vedere una bandiera interista come Ranocchia che trova il gol e si lancia in una corsa piena di gioia e commozione per festeggiare una rete che nessuno meritava più di lui. In un momento così difficile nello spogliatoio interista Ranocchia ha risposto con i fatti dimostrando di essere leader ancora una volta. Fa enormemente piacere al popolo nerazzurro vedere Lautaro così voglioso, così instancabile e alla perenne ricerca del gol. Finalmente una punta che contribuisce alla fase difensiva in prima persona e non la guarda da lontano in attesa di palloni giocabili. El Toro ci mette sempre la faccia.

L’ALBA DEL GIORNO DOPO: ORA LE NOTTI EUROPEE SI FANNO INTERESSANTI

Ed ora la trepidante attesa del verdetto delle urne che decreterà l’avversario dei nerazzurri agli ottavi di finale. Come ha detto Spalletti probabilmente per questa Inter in evoluzione ma non ancora al top della forma sarebbe meglio evitare una delle 5/6 squadre che si giocheranno poi l’Europa League; meglio trovarsi di fronte un avversario più abbordabile. In ogni caso questa Inter battagliera e determinata non deve temere nulla e nessuno. La strada è quella giusta, ora bisogna percorrerla tutti insieme verso un’unica meta e senza conflitti di interessi. Il prossimo passo è quello di ritrovare l’armonia di gruppo dopo la bufera che ha annebbiato il percorso nerazzurro e se necessario, accogliere a braccia aperte chi ha perso la rotta del percorso.

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