Conferenza Spalletti pre Inter-Sassuolo: "Nainggolan vuole riprendersi l'Inter"

Conferenza Spalletti pre Inter-Sassuolo: “Nainggolan vuole riprendersi l’Inter”


Il tecnico nerazzurro parla in conferenza Spalletti parla alla vigilia di Inter-Sassuolo. Inizia il girone di ritorno, e i nerazzurri affrontano la loro bestia nera. Queste le parole del tecnico di Certaldo alla vigilia del match di San Siro, nuovamente chiuso al pubblico.

CONFERENZA SPALLETTI: “IL SASSUOLO HA TANTA QUALITA'”

Partirei dallo slogan Buu: le piace l’iniziativa?

“”Brothers Universally United” è un modo con cui la società ha trasformato un brutto episodio in un modo per prendere distanza da questi fatti. Contiamo sulla collaborazione di tutti i nostri splendidi tifosi, che più volte hanno fatto vedere di stare dalla parte giusta. Sono d’accordo con questa iniziativa. Anzi faccio i complimenti a chi ha avuto l’idea di creare e trasformare questo “BUU” in qualcosa di differente rispetto al significato che vogliono dargli. E’ scritto nello statuto dell’Inter: siamo tutti uniti per un motivo o per un altro. Essere riusciti a metterlo dentro un significato discriminatorio è fondamentale”.

Le hanno dato fastidio le manifestazioni post partita relative al rinnovo?

“No, è tutto ordinato: i giardini sono perfetti, i calciatori arrivano con le intenzioni giuste per fare la loro professione. Il mercato funziona così: quello che è il momento attuale è pieno di cose che già conosciamo: nomi che escono fuori. Ne esce qualcuno in più dell’Inter, ma siamo pronti ad accettare questo passaggio di nominativi in uscita e in entrata, anzi molte anticipazioni le leggo da voi. Chi è tesserato o legato a tesserati dell’Inter deve capire che invia messaggi aperti a tutti. A Ranocchia vanno fatti i complimenti perché rende l’idea di quello che è essere un professionista che vuole bene prima all’Inter e poi a se stesso. La differenza è che si fa di tutto per i risultati togliendosi qualcosa a livello individuale.”

Giocate contro una squadra che vi mette sempre in difficoltà

Innanzitutto vanno fatti i complimenti a Squinzi e Carnevali, sono loro che scelgono i giocatori e dettano le regole. Hanno fatto un grande lavoro anche per quanto riguarda gli allenatori, con Di Francesco Prima e De Zerbi poi. Ultimamente non siamo stati al massimo della nostra qualità contro di loro. Dobbiamo metterla in pratica di continuo, non va esibita occasionalmente, ma deve far parte dei tuoi comportamenti naturali, ma dipende anche dagli avversari. Il Sassuolo ha qualità e quindi può toglierne un po’ a noi. Sanno giocare in campo aperto, costruiscono dal basso, sono forti, per cui dobbiamo essere quasi al massimo delle nostre possibilità. Domani ma anche da qui alla fine se vogliamo andare a mantenere la posizione di classifica che abbiamo perché ci sono squadre forti che ambiscono a queste quattro posizioni, che si rafforzeranno ulteriormente e sono al nostro livello.

Come sta Nainggolan? Quanta voglia ha di riprendersi l’Inter?

“Radja sta recuperando, ha avuto qualche problema a livello fisico. Lui è uno che ha bisogno del supporto fisico, come tutti noi, perché insieme alla mentalità ti permette di fare la differenza. Se manca una delle due è difficile fare molto bene, macinare chilometri e anche ad una certa velocità. Sta tornando ad essere quello che conosciamo. E’ dispiaciuto di questo periodo al di sotto delle possibilità, ci tiene ad essere uno che fa bene la sua professione, che sviluppa bene la sua caratteristica, vale a dire il calcio. Ogni tanto lo mischia con qualche altra cosa, ma tiene al calcio più di ogni altra cosa. Da qui alla fine, sono convinto che riuscirà a spiegare a tutti perché qui, quando si è parlato di lui, sono stati tutti entusiasti.

Si può rivedere Nainggolan domani dall’inizio? Sei soddisfatto di questo girone d’andata e di questi 39 punti? Firmeresti per rifarli al ritorno?

Nainggolan è da valutare tra oggi e domani, al momento è difficile pensare a lui ad un certo livello per tutti i 90 minuti. Ma volendo si può far giocare dall’inizio e poi cambiarlo. Sta lavorando in maniera costante e sta abbastanza bene. Per quanto riguarda la soddisfazione, si è soddisfatti quando la squadra non torna indietro rispetto a quelli che sono i progressi fatti. Non so se riusciremo a fare altrettanti punti, che sono abbastanza secondo me. Però non vogliamo metterlo come se fosse un limite, essendo l’Inter abbiamo ambizioni forti e questo da una certa parte fa sentire un po’ tutti sempre in discussione, ma non possiamo porci limiti: vogliamo sempre fare il massimo senza legarci ad un tot di punti che poi sarebbero abbastanza”.

Il Sassuolo è una bestia nera: serve più fare lo psicologo?

“I calciatori la vivono come contro chiunque: non essere riusciti a batterli nelle ultime partite diventa uno stimolo di più per sistemare qualcosa che non è andato come volevamo che andasse. Noi siamo nelle condizioni di fare buone partite e vittorie contro qualsiasi squadra. Questa non è considerata di livello inferiore ad altre. Nelle ultime partite non c’è stata l’opportunità di variare, perché abbiamo sempre perso. Ora abbiamo uno stimolo superiore: vogliamo fare qualcosa di diverso e portare a casa i tre punti. Questa gara è utile per creare presupposti importanti per i giorni successivi. Vincere domani renderà migliore la situazione relativa alle prossime settimane”.

Che traguardi si è posto per questo girone di ritorno nelle tre manifestazioni? L’Inter è a -5 dal Napoli e a +7 sulla Lazio. Posizione corretta o si può ambire a riprendere il Napoli?

“Non serve legarci a risultati per poi muovere critiche: lo facciamo già da soli. Noi vogliamo vincere un titolo in questa stagione perché è troppo che una società come l’Inter non vince, di conseguenza questo “infortunio” di non aver vinto titoli è durato anche troppo. Non sarà facile perché ci sono sei/sette società che hanno le stesse ambizioni e che fanno gli stessi ragionamenti che facciamo noi. Come obiettivo c’è quello di andare ad acchiappare il Napoli e confrontarci con chi è più bravo, come lo sono stati loro rispetto a noi negli ultimi anni. Sono state partite difficili per l’Inter negli ultimi anni contro il Napoli. Il fatto che poi l’ultima l’abbiamo vinta meritatamente fa parte sempre di quella crescita di cui parlavamo anche poco fa. L’ambizione è andare a migliorare la nostra classifica attuale”.

Come giudica il girone d’andata di De Vrij?

“De Vrij ha fatto quello che doveva fare. E’ venuto e ci ha migliorato, ed è una grandissima persona. Ha fatto tutto quello che ci aspettavo facesse. E’ bravo nel costruire dal basso, ad allargare gli spazi dove poi si vuole andare a giocare. Muove bene la palla e in questo è bravo. Lui è un calciatore tecnico, che ha carattere, forza, fisicità e sa difendere: è un giocatore quasi completo, anche se tutti possiamo migliorare. Ci ha dato una grande mano, la società è stata brava a portarsi in casa uno di questo livello”.

E’ stato un passo in avanti non soffrire con il Benevento come con il Pordenone un anno fa?

E’ stato sicuramente un passo in avanti. Anche all’estero si trovano nomi importanti di squadre che hanno sottovalutato rivali minori e sono state eliminate: Francia, Inghilterra. Non abbiamo messo in dubbio la qualificazione perché siamo entrati subito in campo con l’atteggiamento giusto. Ognuno di noi la mattina si deve alzare e fare quello sforzo in più di rientrare nei panni di quello che vuole essere. E’ un esercizio mentale da fare per essere ogni giorno al meglio delle possibilità”.

C’è la consapevolezza di valere più di quanto dicano i 14 punti dalla Juventus? Si sente di mandare un messaggio ai tifosi ingiustamente rimasti fuori da San Siro?

“Del discorso relativo ai punti di distanza abbiamo già parlato. E’ segno che non riusciamo a portare in partita molte delle qualità che abbiamo e i motivi per cui siamo stati scelti qui all’Inter, che è una delle cose più belle che possano succedere nella carriera di un calciatore. Nel primo periodo non siamo stati bravissimi, non c’è andata bene su qualche episodio ma quando è così anche la fortuna ci va contro. Sassuolo, Parma e Torino vengono considerate squadre facilmente battibili, e questo è un tentativo di mettere pressione. In realtà sono squadre forti, dobbiamo giocare le partite al massimo e queste squadre qui sono squadre che anche giocando al massimo ti possono creare problemi, lo hanno fatto con tutti. Il Parma ha un’ottima classifica, così come il Torino, il Sassuolo è una delle squadre emergenti di questo campionato, gioca bene, bisogna ancora fare i complimenti a De Zerbi per aver ereditato una squadra che sa già di essere squadra ed averci comunque messo del suo. Il messaggio che mando ai tifosi viene da sé: il pensiero va alle quantità di lamentele che si hanno dalle persone, dalle famiglie e dai bambini che hanno aspettato per un lungo periodo il biglietto per la partita di domani e che sognavano di vedere dal vivo i loro giocatori prima di vedere i loro sogni infranti per delle decisioni delle quali non hanno colpa. E’ una cosa che ci va anche a penalizzare, perché giocare senza pubblico che ci mette il suo è un problema. Ma metteremo a posto questa cosa perché il razzismo è un ostacolo che andremo a togliere dalla nostra strada”.

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