ESCLUSIVA - Colonnese: "La mia Inter era fortissima e Ronaldo unico, irraggiungibile, ma Baggio... "

ESCLUSIVA – Colonnese: “La mia Inter era fortissima e Ronaldo unico, irraggiungibile, ma Baggio… “


Colonnese, ex roccioso difensore nerazzurro sul finire degli anni ’90 e ora membro di Inter Forever, ci ha concesso una video intervista esclusiva in occasione del raggiungimento dei nostri primi 100mila follower su Instagram. Di seguito ecco le risposte di “Ciccio”, in cui si racconta e ci mostra il suo modo di vedere il calcio.

A SIMONI DEVO TUTTO, RONALDO NON HA METRI DI PARAGONE, PUNTO.

Il tuo primo periodo in nerazzurro sembrava potesse essere l’inizio di un glorioso ciclo di vittorie: Una Coppa Uefa strameritata ed un secondo posto in campionato che brucia ancora. La rosa era competitiva: cosa credi sia andato storto poi?

Avevamo una squadra fortissima, molto unita. Il giusto mix di italiani e stranieri. Vincemmo la Coppa Uefa alla grande e perdemmo lo scudetto sul finale, purtroppo. Avremmo meritato di più e potuto vincere di più. In me, e sicuramente in tutti i miei compagni dell’epoca, c’è grande rammarico per questo. Rimarrà un rimpianto importante.

Sei sempre stato uno dei pupilli di Simoni, che ti ha allenato al Napoli, all’Inter ed al Siena. Com’è il Gigi Simoni che hai conosciuto tu? Avrebbe meritato più fortuna e più successi come allenatore?

Simoni per me è tutto, siamo rimasti in contatto anche ora. Ci vediamo spesso con le nostre famiglie e reputo sia una persona veramente fantastica. Oltre che un grande allenatore. Voleva sempre conoscessimo a fondo le squadre avversarie prima di affrontarle, sia i punti deboli che quelli di forza. Aveva la capacità di motivarmi molto e spesso mi dava la responsabilità di marcare a uomo il bomber avversario e io, ovviamente, cercavo sempre di dargli tutto me stesso.

Hai giocato al fianco di fior di campioni, ma la domanda su di lui è invevitabile: che tipo era il fenomeno?

Ronaldo era unico in tutto. Spesso mi chiedono di fare paragoni, ma secondo me non hanno senso, perché lui era unico, aveva tutto, forza, tecnica, velocità, dribbling. Era e resta irraggiungibile, perciò per una volta per tutte: per me lui è il migliore di tutti, resta di un’altra categoria, un mostro. Poi ci sono tutti gli altri. Lui non può essere messo in discussione.

Credi che Ronaldo avrebbe fatto la differenza anche nel calcio di oggi? Era davvero così tanto di un altro pianeta rispetto agli altri? Oggi, secondo te, esiste un calciatore che sia anche solo paragonabile a lui?

Ripeto, Ronnie era un mostro, semplicemente perfetto. Non esistono calciatori paragonabili. Ci sono forse giocatori simili per alcuni aspetti, ma nessuno completo come lui. Personalmente c’è un calciatore che mi piace moltissimo, che ho visto dal vivo e credo sia sottovalutato: Hazard. Tutti dicono Messi, Cristiano Ronaldo, ma credo che lui sia davvero un fenomeno e sia di diritto uno dei migliori al mondo. Hazard dal vivo è disumano.

PARIGI FU UN SOGNO, TORINO UN INCUBO. SPALLETTI SA DI COSA HA BISOGNO L’INTER

Il momento più bello della tua carriera

Sicuramente la finale di Coppa Uefa a Parigi, una notte da sogno.

Ed il più brutto invece?

La sconfitta nella sfida scudetto a Torino con la Juve, un incubo.

Hai vissuto in campo quello che forse è stato il periodo più fulgido del campionato italiano: ogni squadra aveva campioni leggendari in campo, ogni partita regalava spettacolo. La Serie A era, per distacco, il campionato più bello del mondo. Pensi che piano piano si possa tornate ai fasti di un tempo? L’arrivo di Cristiano Ronaldo e di altri giocatori potrebbe essere un sengale del ritorno al passato o ci dobbiamo rassegnare?

Credo non si tornerà più come un tempo. In passato c’erano veramente tanti campioni e tutti potevano fare la differenza. Era uno scontro fra titani. Dovevi essere veramente forte per giocare in Serie A, altrimenti non perdevi soltanto, venivi umiliato. Facevi brutte figure, ti vergognavi a uscire di casa. Avevi un peso, una responsabilità addosso enorme, sempre, non potevi mai abbassare la guardia. Adesso non è più così, si è semplificato tutto.

L’Inter ha fatto un’ottima campagna acquisti, ma l’avvio di campionato è stato un po’ zoppicante. Dove credi possa arrivare la squadra di Spalletti in questa stagione?

Si, l’Inter è partita male, andando a intermittenza, giocando bene solo degli spezzoni di partita. Una volta fa bene il primo tempo, altre il secondo… non è sufficiente per fare grandi cose. Questa squadra ha bisogno di continuità di rendimento, Spalletti lo sa. La rosa è forte e competitiva, può essere veramente l’anti-Juve secondo me.

Da difensore a difensore, cosa ne pensi dell’attuale coppia di centrali nerazzurri? Skriniar e De Vrij possono migliorare ancora secondo te?

Sono due centrali fortissimi, che credo possano convivere e giocare  insieme senza tanti problemi. Possono sicuramente crescere ancora, imparando l’uno dall’altro, e credo possano veramente formare una coppia super. tra i due personalmente preferisco Skriniar.

L’INTER SE LA GIOCA CON IL TOTTENHAM NEL GIRONE. ICARDI DEVE ANCORA CRESCERE TANTO, MA…

Il sorteggio di Champions è stato piuttosto duro per i nerazzurri. Credi ci sia qualche possibilità di passaggio del turno o bisognerà puntare solamente a fare bella figura e cercare di agguantare il terzo posto nel girone per venire ripescati in Europa League?

Io non mi darei per vinto, tutto può succedere in una competizione simile. Poi il Tottenham, per quanto forte e ricco di talento, rimane una squadra giovane e inesperta, specie in campo internazionale. Perciò mai dire mai, si può ancora competere per il passaggio del turno. Per me ce la possiamo giocare con gli inglesi.

Tu hai dovuto marcare attaccanti fenomenali nel corso della tua carriera. Cosa ne pensi di Icardi? Credi possa maturare ancora? 

Icardi è sicuramente molto forte, mi piace, ma può e deve fare molto meglio. Sopratutto dal punto di vista della continuità di rendimento, non tanto da quella realizzativa. Ma sicuramente il tempo gli darà ragione.

Ovviamente non sei stato un bomber, essendo un difensore, ma ricordi con particolare affetto una rete messa a segno?

Quella messa a segno in Serie A contro l’Empoli credo sia stata una bella rete. Dimostra che i difensori devono essere sempre bravi ad anticipare nella metà campo avversaria e farsi trovare pronti anche in avanti. Così ci si può trasformare in un’arma in più, che magari gli avversari sottovalutano. Le squadre di Gasperini sfruttano molto questo aspetto del gioco, Toloi e Masiello sono molto bravi ad anticipare in avanti.

Il giocatore più forte con cui ha giocato?

Escluso Ronaldo, che ripeto è un caso a parte, dico Roberto Baggio. Roby ha fatto una carriera straordinaria, ha fatto magie e vinto un pallone d’oro con le ginocchia distrutte. Era un fenomeno senza ginocchia, figuriamoci cosa sarebbe potuto essere al 100%…

Il tuo undici ideale con i giocatori nerazzurri più forti di sempre?

Pagliuca; Colonnese, Chivu, Materazzi; Zanetti, Moriero, Veron, Simeone, Winter; Baggio, Ronaldo.

Adesso che hai l’abilitazione da allenatore cosa pensi possa riservarti il futuro? Aspiri a panchine importanti?

Ho avuto un paio di esperienze sul campo. Mi sono piaciute molto, mi hanno fatto imparare tanto, ma sono state anche sfortunate: entrambe sono finite con l’esonero. Preferisco la parte dirigenziale, guardare le partite, osservare. Non so sinceramente cosa riserverà il futuro, sto aspettando qualche chiamata… vedremo. Mi diverte molto seguire mio figlio.

Un saluto per SpazioInter ed un augurio per i nostri primi centomila follower?

Un saluto forte a SpazioInter e bravi, bravi, bravi, perché 100000 follower sono veramente tanti. Bravi sopratutto perché non sono 100 mila qualsiasi, ma 100 mila interisti! Un saluto a tutti, Ciao!




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