YK7 + LM10: Inter, il futuro è dalla tua parte

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Prima amichevole stagionale per l’Inter, che ieri ha battuto un non irresistibile Lugano per 3 a 0. Prove decisamente positive per due degli uomini più attesi: Lautaro Martinez e Yann Karamoh.

Inter, per Lautaro buona la prima

C’era grande curiosità per vedere all’opera per la prima volta Lautaro Martinez, con l’argentino che ha ampiamente mantenuto le premesse, facendo già vedere tutte quelle che sono le sue qualità. Arrivato a Milano con la benedizione di un certo Diego Milito, El Toro ha non solo realizzato la prima rete stagionale dell’Inter, ma ha anche dimostrato di non avere niente in comune con Gabigol.

Molti tifosi interisti, infatti, hanno il timore di vedere con l’argentino la stessa storia già vista un paio di anni fa con il brasiliano, che si è rivelato uno dei più grandi flop della storia recente nerazzurra, soprattutto per la cifra sborsata. Ma Lautaro è tutt’altra pasta e sentendo come ne parla Spalletti si capisce il perchè. Ragazzo che, nonostante la giovane età (è un classe ’97), sembra avere le movenze di un attaccante esperto, serio, professionale e con quello sguardo cattivo che incute timore solo a guardarlo. Grinta, aggressività, potenza: questo ha fatto vedere Lautaro in amichevole contro il Lugano.

Certo, è ancora presto per definirlo fuoriclasse o semplicemente acquisto azzeccato. Ma le premesse sono decisamente buone. Ora c’è curiosità nel vederlo al fianco di Icardi, con lo stesso Spalletti che non ha affatto escluso questa possibilità. Contro il Lugano si è visto un Lautaro come prima punta, ma può tranquillamente agire anche da supporto al capitano.

Karamoh cresciuto

Se Lautaro Martinez ha destato una buona impressione, ancora meglio ha fatto Karamoh (classe ’98). Il francese, sceso in campo nel secondo tempo, ha chiuso la partita realizzando una doppietta. Da non sottovalutare il fatto che Spalletti lo abbia provato anche da prima punta, ruolo che l’ex Caen ha dimostrato di sapere svolgere discretamente bene.

Cresciuto fisicamente (ora è molto più potente rispetto alla scorsa stagione), dopo un anno di ambientamento in Italia quella che sta per iniziare potrebbe essere la stagione della sua definitiva esplosione. Sembra che sia maturato anche da un punto di vista tattico, non intestardendosi più in complicati uno contro tutti, uno dei difetti che si portava dietro dall’anno passato. Spalletti sta lavorando molto su di lui e sembra che i primi frutti stiano arrivando. Deve ancora crescere molto, magari evitando inutili colpi di tacco o giochetti in zone pericolose del campo. Ma ha tutto il tempo dalla sua parte. Anche per rimediare a quella improbabile capigliatura mostrata nell’amichevole contro il Lugano…

Fonte foto: screen partita

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