ESCLUSIVA – Ferri: “Al posto di Spalletti avrei evitato quelle parole post Inter-Napoli. Skriniar è un top”

Difensore dell’Inter dal 1981 al 1994 con 418 presenze e 8 reti in nerazzurro fra tutte le competizioni. A Milano ha vinto uno Scudetto (1988-89), una Coppa Italia (1981-82), una Supercoppa italiana (1989) e 2 Coppe Uefa (1990-91, 1993-94): stiamo parlando di Riccardo Ferri, oggi contattato in esclusiva da SpazioInter.it per discutere dei temi più importanti legati al mondo Inter.

INTERVISTA ESCLUSIVA

Come valuta la prestazione dei nerazzurri contro il Napoli? 
“Sicuramente contro i partenopei si è vista una squadra. L’Inter ha giocato una partita ordinata e compatta, al netto di qualche piccolo rischio nel secondo tempo: ero quasi certo che la squadra di Spalletti avrebbe fatto bene perché nei big match in questa stagione hanno sempre dato il meglio. Il vero problema sono le partite con le cosiddette medio-piccole in cui si sono sprecati tanti punti”.

Inter quindi pienamente in corsa per la Champions League?
“Sarà una bella sfida fra Roma, Lazio, Inter e adesso dobbiamo metterci nella lotta anche il Milan. I giallorossi forse sono più abituati a lottare per le prime posizioni e adesso sono tornati in uno stato di forma positivo: vedo l’Inter alla pari con la Lazio e leggermente davanti rispetto al Milan. Penso che il derby di Milano sarà comunque uno spartiacque decisivo per la stagione di entrambe le milanesi perché chi riuscirà a vincerlo potrà ricavare una spinta considerevole a livello emotivo e sarà pur sempre uno scontro diretto”.

Skriniar è stato un autentico muro contro il Napoli: cosa ne pensa?
“Forse si tratta della maggiore sorpresa di questa Serie A e sicuramente ha dimostrato di essere un giocatore di valore assoluto per concentrazione e cattiveria”.

Pensa che senza Champions League potrebbe partire proprio lo slovacco? E chi prenderebbe in quel caso al suo posto?
“Credo che l’Inter abbia sempre dei piani di riserva quando cede un proprio giocatore. La qualificazione in Champions League potrebbe essere decisiva per la permanenza di giocatori come lui che naturalmente piacciono ai top club europei. Se dovessi scegliere un nuovo difensore per i nerazzurri (allusione anche alla possibile partenza di Miranda, ndr), prenderei un giocatore di prospettiva e italiano, magari come ha fatto la Juventus con Caldara. Parliamo di difensori dai costi elevati ma che possono rivelarsi importanti per creare uno zoccolo duro di giocatori nostrani, anche in prospettiva nazionale”.

Quindi lei proporrebbe un mercato più “Made in Italy”?
“Non intendo un mercato fatto necessariamente solo di italiani ma che consideri l’opzione di acquistarne. Per intenderci, seguire il modello del Milan che sta puntando su giocatori come Donnarumma, Romagnoli, Bonaventura e Cutrone che nel tempo stanno assicurando buone prestazioni: per fare gruppo è sicuramente un dettaglio importante”.

Come ha interpretato le parole di Spalletti post Inter-Napoli sulla scarsa qualità della rosa?
“Dichiarazioni evitabili a mio modo di vedere, almeno davanti alle telecamere. Sono valutazioni che si possono anche fare ma in separata sede e non in pubblico: non vedo a chi possano giovare parole del genere e in un momento complicato come questo sarebbe più opportuno un atteggiamento propositivo”.

Ronaldo ai festeggiamenti per i 110 anni dell’Inter è tornato a parlare del “sistema corrotto” presente durante la sua esperienza a Milano: un suo commento in merito a queste parole?
“Tornare ad aprire un capitolo ormai chiuso da tempo mi sembra fine a se stesso. Capisco Ronaldo perché ha vissuto direttamente questa situazione e magari conserva un senso di rammarico al ricordo di quelle stagioni ma, anche in questo caso, parlarne non penso che possa portare giovamento a nessuno”.

Che impressioni ha del progetto Suning?
“Penso che sia gente seria che sta cercando di fare il bene dell’Inter. Non è facile portare subito tante novità in un momento di svolta quindi è normale che sia necessario tempo per la definitiva rifondazione. Chi sperava in un grande mercato a gennaio è rimasto deluso ma da sempre la sessione di riparazione non offre grandi opzioni e già gli acquisti di Lisandro Lopez e Rafinha potrebbero rivelarsi importanti. In particolare l’ex Barcellona può dare una marcia in più tornando al 100%, occupando quel ruolo di trequartista in cui molti hanno faticato fino a questo momento”.

Molti hanno attribuito alla proprietà cinese la colpa di aver fatto corrispondere pochi fatti ai tanti proclami. Lei è d’accordo?
“Con i social (riferimento a #InterIsComing, ndr) è facile che passino messaggi diversi da quella che è la realtà. Non credo che Suning abbia fatto proclami eccessivi fino a questo momento perché è chiaro che si faccia sempre il meglio possibile per ottenere i risultati. C’è una programmazione e si fanno delle scelte ma alla fine è il campo a parlare. Sicuramente, con o senza Champions League, molto passerà dal prossimo mercato estivo perché serviranno giocatori in grado di portare esperienza, tecnica e personalità a un gruppo che da troppo tempo non è all’altezza del nome che porta”.

Ultima domanda proiettata su Sampdoria-Inter, prossimo match dei nerazzurri. Lei è un doppio ex della sfida, come la giudica?
“Per l’Inter sarà una gara tosta in quanto la Samp in casa è molto diversa a quella che gioca lontano da Genova. I nerazzurri hanno bisogno di dare continuità dopo la buona partita giocata contro il Napoli mentre i blucerchiati devono riscattarsi dopo il pesante ko di Crotone. La squadra di Spalletti non può permettersi di perdere altri punti quindi deve puntare senza dubbio a fare bottino pieno ma moltissimo dipenderà dall’atteggiamento con cui si scenderà in campo a Marassi: con lo spirito visto domenica tutto è possibile ma in caso contrario potrebbe rivelarsi una partita molto difficile”.

Ringraziamo per la gentilezza e disponibilità Riccardo Ferri. La riproduzione dell’intervista è consentita solo tramite citazione di SpazioInter. Chi trasgredisce le regole sarà segnalato a norma di legge.

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