IN CAMPO VERITAS Inter - Roma: la sveglia è suonata troppo tardi

IN CAMPO VERITAS – Inter – Roma: la sveglia è suonata troppo tardi

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Ieri sera le due concorrenti alla Champions si sono equivalse nel risultato; per le occasioni create l’Inter avrebbe meritato la vittoria, ma se la sveglia suona tardi..

LA SVEGLIA SUONA TARDI E LA VITTORIA ANCORA NON ARRIVA

Sveglia impostata alle 20:45, ma sempre i soliti sono scattanti sin dall’inizio. La Roma ha un ottimo approccio alla partita asfissiando i sonnambuli nerazzurri e passa in vantaggio su erroraccio di Santon. Nell’intervallo Spalletti, in veste di padre severo, getta acqua fredda addosso ai suoi ragazzi per farli svegliare, ma non si va oltre l’1-1. Questo e altro nei seguenti consueti 5 verdetti:

1. Santon e Gagliardini: l’Italia che non ci piace
I due venivano da prestazioni deludenti, al di sotto della sufficienza; la pausa avrebbe potuto permettere loro di ritrovarsi e tornare quelli di prima, ed invece le cose non sono cambiate. Il primo causa il goal di El Shaarawy, il secondo perde troppi palloni costringendo Spalletti al cambio ad inizio ripresa. Non sarebbe una sorpresa non vederli titolari domenica.

2. Cancelo sempre più positivo: unica nota lieta di quest’ultimo periodo
L’infortunio di D’Ambrosio gli ha permesso di partire da titolare, e difficilmente l’esterno italiano ritroverà il suo originario posto. Propositivo e veloce, qualche pecca in fase difensiva ma il miglioramento è sotto gli occhi di tutti. Era il terzino che l’Inter necessitava; se ce ne fosse uno come lui anche a sinistra..

3. Allison esagerato: è lui la forza della difesa giallorossa
Se la Roma è tra le migliori difese del campionato molto lo deve al suo portiere; incolpevole all’andata, in questo match di ritorno compie grandissimi interventi, tanto da meritare una grande squadra come affermato dallo stesso Spalletti. La saracinesca che ha tirato giù si è dovuta arrendere solo nei minuti finali. Se non fosse stato per lui, il risultato sarebbe potuto essere diverso.

4. Pressing asfissiante ma errori continui: le due facce della Roma di Di Francesco
Nella prima parte di gara l’Inter non è mai riuscita a trovare un’alternativa per evitare il pressing giallorosso. Un pressing unito e costante che costringeva Gagliardini & Co. a buttare via palloni su palloni. Una volta recuperato il possesso però, anche la Roma ha sprecato, gettando alle ortiche lo sforzo fatto in precedenza. Nel secondo tempo scende in campo una sola squadra, e non può essere solo per un calo fisico. Eppure la Roma strappa un pareggio; bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno?

5. L’evidente mancanza di un apporto all’isolato Icardi
Le occasioni che ha avuto se le è quasi create da sole, per inserimenti da centravanti vero e dribbling quasi perfetti. Per il resto è sempre solo, contro i due centrali avversari. Entrati Brozovic e soprattutto Eder il giusto apporto gli viene dato, con un conseguente aumento della pressione e del numero di occasioni create. Il centrocampista offensivo che ha come scopo quello di dare maggiore ausilio alla punta è arrivato; vedremo se sarà la soluzione al problema.

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