La serata di Eder: la rivincita personale del soldato silenzioso

Sarà la sua notte. A San Siro, contro il Pordenone, a guidare l’attacco nerazzurro ci sarà Eder. Il centravanti ex Sampdoria aspettava da diversi mesi un’opportunità grande come questa, e a giudicare dalla sua forza di volontà difficilmente sbaglierà l’appuntamento con il match. L’oriundo ha dimostrato un senso di appartenenza alla famiglia Inter e alla maglia nerazzurra encomiabile, lasciando parlare il campo nei momenti in cui veniva chiamato in causa per pochi stralci di partita. Stasera finalmente sarà nell’undici titolare. Una vittoria per tutti, soprattutto per Spalletti.

PAROLE AL MIELE PER EDER

Il tecnico di Certaldo ha sempre mostrato un certo rammarico per le decisioni da prendere in chiave offensiva. Perché si, togliere il posto a quei tre lì davanti è missione impossibile. Soprattutto a quel Mauro Icardi che vuole abbattere tutti i record con la sua Inter. Un posto da trequartista per Eder spingerebbe i nerazzurri troppo in avanti, e quindi all’oriundo restano solo pochi finali di partita da subentrato. Ma Luciano Spalletti lo ha sempre descritto come un professionista esemplare, capace di farsi trovare pronto in ogni momento e costantemente innamorato di questa maglia. La riserva che tutti vorrebbero, ed il soldato ideale per il sergente toscano.

EDER: RINNOVO E FIDUCIA

Il suo amore per l’Inter lo ha anche messo per iscritto, quando è arrivato il rinnovo fino al 2021 con la famiglia nerazzurra. Stasera Spalletti affiderà ad Eder il peso del suo attacco, con Mauro Icardi spettatore d’eccezione. Un’iniezione di fiducia che si unisce al gol contro il Torino, indispensabile per un punto pesantissimo e per il morale personale e di squadra. Gli abbracci per i compagni ed i sorrisi sempre presenti davanti alle telecamere non nascondono la sua serenità, e stasera per l’oriundo ecco servito il giusto premio.

 

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