Inter - Chievo, Spalletti in conferenza: "Con la Juve andiamo per giocarcela alla pari. Siamo l'Inter"

Inter – Chievo, Spalletti in conferenza: “Con la Juve andiamo per giocarcela alla pari. Siamo l’Inter”

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Una partita praticamente perfetta, alla vigilia della sfida più sentita nel calcio italiano. Un bel segnale, forte e chiaro, da parte dell’Inter al campionato e, soprattutto, ai prossimi avversari bianconeri. In sala conferenze a San Siro si è presentato mister Luciano Spalletti, per commentare assieme a noi la brillante vittoria per 5-0 inflitta al Chievo Verona

SPALLETTI: “HO CREATO UNA BASE, ORA DOBBIAMO CONSOLIDARE. ATTENTI A CHI BOCCIATE, CHE POI VI FACCIO L’ESAME”

Una squadra che ha giocato al massimo…

“Il fatto della qualità viene sempre se ci dividiamo tutte le cose. Oggi nelle corse siamo stati squadre. Abbiamo accorciati tutte le distanze. Perché lo facevamo tutti. Poi ti rimane più fiato, più lucidità, per poi creare, per poi avere più forza nelle conclusioni, negli attacchi agli spazi. Oggi la squadra è stata in campo in maniera molto corretta ed in equilibrio. Si è fatta sempre trovare pronta sulle qualità che hanno loro. Perché il Chievo è una realtà importante di questo campionato”.

Quale segreto dell’Inter che ogni anno si dimostra all’altezza della Serie A?

“Il segreto sono i buoni calciatori che poi riescono a giocare di squadra. Oggi l’Inter ha fatto una buona partita di squadra e questa deve essere la via da seguire”.

TI ha impressionato di più la Juve di Napoli o l’Inter oggi? Sta immaginando di giocarla alla pari?

“La Juve fa vedere di cambiare faccia di partita in partita. Dove credi di aspettarti una cosa te ne trovi una differente. È imprevidibilissima. E poi la forza individuale, la personalità, la storia che si porta dietro. Sarà una partita tosta. Timore? Sarei sorpreso che i miei giocatori avessero timore di andarsela a giocare ora, con la classifica che abbiamo. Quale situazione migliore è questa? Loro sono fortissimi, dentro il loro campo poi. Nel loro stadio poi, porta convinzione. Però è altrettanto vero che per esser giocatori dell’Inter non devi subire e saper gestire queste situazioni. Sono convinto che verrà fuori un bel spettacolo. E se loro riusciranno a prevalere non perché abbiamo concesso qualcosa, ma perché sono stati più forti loro”.

Può pesare la partita in Champions League della Juve? Con la Roma è sempre andato di pari grado a Torino, ma ha sempre perso. Cosa le ha insegnato queste sconfitte?

“Noi non dobbiamo fare nulla di diverso da quello che è il modo con cui abbiamo affrontato questa stagione. Per avere una classifica importante abbiamo parlato anche di una mentalità da metter dentro in qualsiasi partita da dover affrontare. Nei contrasti, nelle performance individuali. C’è da fare una crescita sotto tutti gli aspetti. Ora dobbiamo consolidare. Anche negli anni passati abbiamo avuto questi alti e bassi, ma ora so riconoscere una base, una struttura forte, che può anche creare tranquillità nell’andare a giocare la partita. Sulla Champions League loro sono attrezzati. Non si sa, come può esser fino ad oggi per l’Inter, chi sono i giocatori base. Hanno 22 giocatori. Noi abbiamo SCELTO di avere sempre gli stessi per creare una base sicura. Non è detto che poi che quelli che ho scelto siano stati i più bravi. Io scelgo, non BOCCIO. Se io vi dessi dei foglietti, come ho fatto anche in passato, e vi chiedessi di selezionarmi la formazione, tutti voi mi direste una formazione differente, in nomi e in moduli. Oggi dicevate che eravamo leggeri, ma in realtà possesso palla e contrasti son stati migliori. Quindi attenti a chi bocciate, perché poi il professore viene e vi spiega tutto”.

Maran vittima preferita. Inglese può dare un altro tipo di gioco al Napoli?

“Inglese è un calciatore forte dal punto di vista fisico, d’impatto. È un calciatore da grande squadra, come il Chievo che è una grande realtà”.

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