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TS – Inter – Santon, il ritorno del figliol prodigo nerazzurro

Non deve essere stato facile essere Davide Santon a cavallo del 2009/2010. Il “bimbo” prodigio nerazzurro, come lo aveva etichettato Mourinho, si è ritrovato all’improvviso in una realtà enorme e pesantissima. Un fardello che pochi ragazzi appena maggiorenni sanno gestire in maniera adeguata. Ora, dopo 8 anni, il figliol prodigo sembra tornato su livelli accettabili: che il terzino sia finalmente maturato del tutto?

UNA PARABOLA INVERSA

Santon è finalmente cresciuto il bimbo è tornato uomo, come sostiene TuttoSport. L’ex baby prodigio nerazzurro, dopo un avvio di carriera sfolgorante, si è perso nei meandri della propria mente, ritrovandosi addosso l’etichetta di ennesimo campioncino italiano mancato. La ribalta improvvisa può fare brutti scherzi, soprattutto quando vengono scomodati paragoni importanti per quello che è veramente poco più che un bambino.

Ora Santon è un uomo fatto e finito, ha quasi 27 anni e probabilmente conosce meglio il funzionamento del mondo. Spalletti se ne è reso conto e, complici la scarsa vena di Dalbert e le insicurezze croniche di Nagatomo, ha deciso di dare fiducia al ragazzo del vivaio, schierandolo titolare nelle ultime due gare. Un segnale importante, che ha fatto ritrovare fiducia e convinzione nei propri mezzi a uno dei desaparecidos delle recenti stagioni.

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SANTON, UNA RINASCITA MERITO DI SPALLETTI

L’allenatore ha iniziato il suo lavoro di recupero fin dal ritiro, “coccolandolo” a dispetto dello scarso rendimento degli ultimi anni, facendogli capire di essere importante per il gruppo, di avere ancora molto da dire e da dare al calcio. Lo ha aspettato, caricandolo continuamente e spronandolo a dare tutto in allenamento. Ora i frutti sembrano vedersi, con Santon che certamente non sarà il nuovo Cafù, ma è tornato ad essere un giocatore utile, specie per la capacità di giocare su entrambe le fasce.

Ora che è stato chiamato in causa, il ragazzo non vuole certo fermarsi. L’ultimo reduce del triplete nerazzurro, sarà probabilmente titolare anche domenica contro il Chievo, quando toccherà quota 100 con la maglia nerazzurra. La società ha già in programma, a inizio 2018, di continuare a dargli fiducia, rinnovandogli, su esplicita richiesta di Spalletti, il contratto. Il curioso caso di Davide Santon, da cigno a brutto anatroccolo, sembra ormai finito: il baby prodigio vuole tornare a volare alto.

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