CdS - Dalle lacrime alla tripletta, la svolta di Icardi

CdS - Dalle lacrime alla tripletta, la svolta di Icardi

Mauro Icardi grande protagonista di giornata. Il Corriere dello Sport gli dedica un articolo che racconta la svolta presa dopo il maledetto derby dello scorso aprile.

ICARDI, DALLE LACRIME AL PALLONE

In sei mesi l'atmosfera derby è completamente cambiata per Maurito: dalle lacrime per il gol di Zapata al 97' al pallone portato a casa. Ecco l'analisi del Corriere: "Sei mesi fa, Icardi aveva concluso il derby inginocchiato a metà campo e con le lacrime agli occhi. Il Milan, infatti, aveva pareggiato all’ultimo secondo del recupero. Maurito non si capacitava di come l’Inter avesse appena gettato al vento il doppio vantaggio. Ma quella era una squadra che già camminava sull’orlo del precipizio. Di lì a poco sarebbe crollata. Sembrava che pure ieri potesse finire con un 2-2, con l’Inter rimontata due volte.Una sorta di malediz i o n e, u na sensazione di deja-vu che l’argentino aveva sperato di non dover mai conoscere, non in quel modo, non più in una partita del genere. Invece, il rigore allo scadere, dopo che Icardi, davanti a Donnarumma, ne aveva già calciato un altro contro il palo, ha chiuso il cerchio: nerazzurri soli al secondo posto in classifica e Milan a -10".

ORA TOCCA PRENDERSI LA NAZIONALE

Ma per Maurito c'è ancora un obiettivo: "Nella Seleccion da quando c’è Sampaoli in panchina, Icardi viene convocato regolarmente, addirittura a scapito di Higuain, ma non è ancora la sua squadra. Chissà, forse è solo questione di tempo. Con l’Inter, però, resta tutta un’altra cosa. E ora, dopo essere da tempo ormai la bestia nera riconosciuta della Juventus, lo è diventato “ad honorem” pure del Milan. Insomma, la tripletta di ieri sera è una sorta di laurea in questo senso. E pensare che, proprio fino al derby di ritorno dell’anno scorso, Maurito al Diavolo non aveva ancora fatto male. C’è un dettaglio, inoltre, che accomuna la squadra rossonera alla Juventus: Bonucci. Prima stava a Torino e ora sta a Milanello. E Maurito per lui resta un incubo. Un incubo cominciato sin dai tempi delle Sampdoria, con tre reti tra match di andata e di ritorno. All’Inter ne ha firmati altrettanti, e sempre con Bonucci a cercare vanamente di stopparlo. Ieri sera l’ennesima replica. A dimostrazione del fatto che, anche cambiando i fattori, il prodotto non cambia”.

FONTE FOTO IN COPERTINA: SCREEN DA YOUTUBE

Moratti: “Ieri è stata una partita da Prisco. Lui avrebbe detto…

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