Corsera - Inter, ecco il paradosso di Suning, ricca ma senza soldi da spendere

Corsera - Inter, ecco il paradosso di Suning, ricca ma senza soldi da spendere

Inter che vive un problema non indifferente e anche piuttosto paradossale. Come riportato dal Corriere della Sera infatti, i nerazzurri, pura avendo trovato in Suning una società dall'enorme potenziale economico, si trovano con le mani legate, impossibilitati a spendere.

L'INTER BRUCIA LIQUIDI COME TUTTE LE BIG

Inter che vive un paradosso, per altri versi quasi un incubo. Suning infatti ha tutti i mezzi per far sognare i tifosi e riportare i nerazzurri in alto, ma non può spianare del tutto la propria potenza di fuoco.Come riporta infatti il Corsera: "Suning è un colosso con grande liquidità, ricavi da oltre 50 miliardi all'anno e migliaia di dipendenti. I nerazzurri però non possono spendere o quantomeno non tanto quanto vorrebbero. E non potranno farlo neanche nel prossimo futuro. Il magnate cinese Jindong Zhang ha già pompato in meno di due anni quasi 600 milioni nel club nerazzurro, parte per acquistare le quote di Thohir, parte per rimborsare all’indonesiano il debito che aveva con le banche, parte sul mercato".

"Come gran parte delle squadre di calcio del mondo, però, l’Inter brucia liquidità. L’ultimo dato parla di una perdita di 24 milioni, un numero però da leggere (anche qui paradossalmente) in positivo, poiché le perdite sono scese di 35 milioni rispetto allo scorso esercizio. Restano i debiti della società verso le banche: al 30 giugno 2016 l’esposizione era di 210 milioni, ma era intenzione di Suning, e questa volontà l’aveva messa nero su bianco nel bilancio, di rinegoziare il prestito a tassi migliori dell’8-9%".

BUDGET IN CRESCITA, MA NON BASTA

"Alla fine è sempre l’Inter che paga perché, come accadeva già con Thohir, anche Suning si fa rimborsare il prestito dal club. In questa selva di numeri viene da chiedersi: l’Inter in fondo è un club ricco oppure no? Ha una proprietà con grandi disponibilità, solida e credibile sui mercati, ma a oggi il club non è autosufficiente: i numeri quadrano per il fair play finanziario imposto dalla Uefa, ma non ancora finanziariamente. La crescita però c’è e i ricavi totali spinti dalle sponsorizzazioni sono arrivati a 320 milioni, ancora lontani dalle grandi d’Europa ma comunque in aumento, soprattutto se rapportati rispetto agli altri club italiani".

LA CHAMPIONS AIUTEREBBE MOLTISSIMO

"L'eventuale ritorno in Europa garantirebbe 50 milioni. In fondo ai tifosi interessa solo sapere se l’Inter potrà tornare a spendere sul mercato o no. I nerazzurri potranno spendere, ma solo "qualcosina". Il fair play Uefa non è scomparso e l’ultima campagna acquisti graverà sul prossimo bilancio già per circa 80 milioni. Bisognerà capire dove mettere i soldi Champions: se l’Inter li anticipa non avrà problemi a chiudere i conti in pari, altrimenti a giugno i dirigenti dovranno nuovamente ingegnarsi per centrare gli obiettivi. È il paradosso di avere una cassaforte colma e, per tanti motivi, non poterla aprire". 

 

Fonte immagine in evidenza: Screen Youtube

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