Inter SPAL, nerazzurri a forza 3: luci (e ombre) a San Siro

Inter-SPAL, nerazzurri a forza 3: luci (e ombre) a San Siro


Inter SPAL è stata la partita che ha portato i nerazzurri a quota 9 dopo la terza vittoria consecutiva in campionato. Un 2-0 che, però, non deve illudere: è stata più dura del previsto.

INTER SPAL, LUCI A SAN SIRO

Ieri, al Meazza, si sono viste cose positive: i nerazzurri, nel primo tempo, hanno cercato subito di aggredire la SPAL. Un buon avvio condito dai due tiri di Gagliardini a fil di palo. A sbloccarla ci ha pensato Icardi, realizzando un rigore inizialmente non concesso dall’arbitro. Decisione aiutata dal Var, apparso però lento nell’assegnare il penalty. Il numero 9, poi, di questi tempi è una garanzia: Gomis spiazzato ed 1-0. Nella ripresa, nonostante la sofferenza, l’Inter è andata vicino al raddoppio ben prima dell’effettivo 2-0. Una traversa terrificante quella colpita da Skriniar. Infine, il gol che chiude la partita: un cimelio, una perla, una reliquia di Perisic, che con un terrificante sinistro al volo su assist di D’Ambrosio trova la parte interna della traversa e manda tutti a casa, festeggiando nel migliore dei modi il rinnovo. In più, la porta è rimasta inviolata, come contro la Fiorentina.

INTER SPAL, OMBRE A SAN SIRO

Come detto in apertura, però, il risultato non deve ingannare. L’Inter, a differenza della sfida con i viola, non ha chiuso subito la partita ed ha concesso tanto, troppo considerando l’avversario. Vero, il club di Ferrara vanta attaccanti esperti come Borriello e Paloschi, ma le occasioni concesse soprattutto all’ex Chievo, nel primo tempo e nella ripresa, sono state troppe. Con un po’ di precisione in più, sarebbe potuto arrivare l’1-1 già nei 45′ iniziali o, peggio, prima del vantaggio di Icardi. Sul piano del gioco e dell’atteggiamento, poi, è da registrare un passo indietro: non solo la partita non è stata chiusa, ma è mancata quell’aggressività e quella voglia di trovare subito il raddoppio. La prima grande occasione nella ripresa è stata la traversa di Skriniar, arrivata però alla mezz’ora. Con un filotto di partite abbordabili prima del derby, tutto va sbagliato, meno che l’approccio alla gara e la tenuta mentale in tutti i 90 minuti.

fonte foto: screenshot

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